12enne trovata morta nel mare del Gargano, era scomparsa dopo un tuffo

È stata trovata morta a Vieste una ragazzina di 12 anni scomparsa questa mattina nel mare del Gargano
di  Redazione
3 settimane fa - 5 Luglio 2021

12enne trovata morta nel mare del Gargano, era scomparsa dopo un tuffo. Tragedia in Puglia, dove è stata trovata morta una ragazzina di 12 anni che era scomparsa questa mattina nel mare di Vieste, sul Gargano.

È stato il sindaco del comune del foggiano, Giuseppe Nobile, a renderlo noto, precisando che il corpo è stato recuperato in località San Francesco. A ritrovarlo sono stati gli uomini della Capitaneria di Porto di Vieste che lo hanno avvistato sotto a una scogliera.

Sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Secondo le prime informazioni raccolte, pare che la giovane questa mattina stesse cercando di tornare a riva, a Marina Piccola, quando si è trovata in difficoltà.

Con lei erano presenti due cuginetti di 8 e 13 anni che, riusciti a mettersi in salvo, hanno lanciato l’allarme.  A quanto pare i piccoli, tutti viestani, sarebbero traditi dalle correnti ma il condizionale è d’obbligo.

Sorpasso azzardato, auto finisce fuori strada e si ribalta

E’ di un ferito, non in gravi condizioni, il bilancio dell’incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri nei pressi di Marina di Lesina, in provincia di Foggia. Secondo le prime ricostruzioni, a causare l’incidente sarebbe un maldestro tentativo di sorpasso.

Durante il quale l’auto sorpassata sarebbe tamponata, il conducente ha poi perso il controllo del mezzo che si è ribaltato. L’automobilista responsabile dell’incidente avrebbe proseguito la sua corsa senza fermarsi e prestare soccorso alla vittima.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118. Il conducente dell’auto ribaltata ha rimediato, per fortuna, solo lievi ferite guaribili in pochi giorni.

Blitz dei carabinieri nel quartiere Ferrovia a Foggia

Detenevano 54 reperti archeologici in casa, blitz dei carabinieri al quartiere Ferrovia: denunciati coniugi foggiani. Alcuni giorni fa i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Foggia hanno effettuato una perquisizione domiciliare in un immobile ubicato nel quartiere Ferrovia.

Qui, sono stati rinvenuti cinquantaquattro reperti archeologici risalenti presumibilmente al periodo tra il VI e III secolo a.C. del valore complessivo di circa 15mila euro.

Si tratta, è emerso, di olle, brocche e piccoli vasi in terracotta oltre a 15 monete e una medaglia d’oro risalenti al periodo tra il IV secolo a.c. e il XX secolo per un valore complessivo che oscilla tra i 5mila e gli 8mila euro.

Fondamentale è stata la collaborazione con il personale della sovraintendenza archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani, che ha qualificato quanto rinvenuto dai militari dell’Arma “d’interesse storico-archeologico”.

I due coniugi sono immediatamente denunciati all’autorità giudiziaria per impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, mentre quanto sequestrato sarà affidato in custodia al personale della Sovraintendenza in attesa della definizione dell’iter processuale.

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