2.779 anni di storia: il Natale di Roma 2026
Dalle sfilate storiche al "Tracciato del Solco": la Capitale celebra le sue origini tra leggenda e modernità
2.779 anni di storia: il Natale di Roma 2026. Dalle sfilate storiche al “Tracciato del Solco”: la Capitale celebra le sue origini tra leggenda e modernità.
Oggi, martedì 21 aprile 2026, Roma spegne 2.779 candeline. Il “Natale di Roma” non è solo una celebrazione locale, ma un anniversario che tocca le radici stesse della civiltà occidentale.
Secondo la leggenda narrata da Varrone, fu proprio in questo giorno del 753 a.C. che Romolo tracciò il solco sacro del pomerium, fondando la Città Eterna sul colle Palatino.
Le celebrazioni di quest’anno, coordinate dal Gruppo Storico Romano e dalle istituzioni capitoline, assumono un significato particolare. Come ogni anno, la rievocazione dell’accensione del fuoco sacro nel Circo Massimo simboleggia la vita che continua e la luce della conoscenza che Roma ha diffuso nel mondo.
Centinaia di rievocatori in costume — legionari, pretoriani e vestali — percorrono i Fori Imperiali, ricordando che Roma non è stata costruita solo con le pietre, ma con l’innovazione del diritto, dell’ingegneria e della convivenza civile.
Il sindaco e le autorità celebrano una città che cerca di innovarsi (collegandosi alla Giornata Mondiale della Creatività che ricorre proprio oggi) pur restando custode di un passato monumentale.
Il Natale di Roma ci insegna che dalle ceneri e dai conflitti (come quello tra Romolo e Remo) può nascere qualcosa di eterno. La Capitale ci ricorda che la resilienza è nel nostro DNA.
M. L.