cronaca

Remo Bodei è morto, il mondo della cultura è in lutto

di  Redazione  -  8 Novembre 2019

A 81 anni se n’è andato Remo Bodei, filosofo e ideatore del Festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo: lo studioso è morto a Pisa dove viveva. Pochi mesi fà per ragioni di salute si era dimesso dalla carica presidente del comitato scientifico della manifestazione di Modena, Carpi e Sassuolo.

La sua carriera

Bodei ha insegnato alla Normale di Pisa ed era docente di filosofia alla University of California di Los Angeles. Ha insegnato anche a Cambridge, New York, Heidelberg.m durante la sua brillante vita si è occupato soprattutto di Hegel. Quindi ha studiato in modo approfondito della filosofia classica tedesca, dell’Idealismo, del pensiero utopistico del ‘900. si è occupato anche di autori come Ernst Bloch, Walter Benjamin, Theodor Adorno e quindi la Scuola di Francoforte.

L’estetica, la poesia, la musica

Remo Bodei si interessava anche di estetica, poesia, musica, era nell’Istituto europeo di design e nell’Accademia dei Lincei. Il suo impegno con il festival emiliano non era secondario. Infatti era convinto che i filosofi dovessero misurarsi con il pubblico, con i temi del proprio tempo, e la manifestazione ha avuto sin da subito un grande apprezzamento. Non condivideva lo slogan della presunta «morte della filosofia»: la risposta calorosa dei cittadini al festival corroborava la sua convinzione e consapevolezza che esista sempre «una fame di senso nelle persone», che l’esercizio del pensiero filosofico e della riflessione costituisca «un antidoto utile al fast food intellettuale che ci viene propinato».

La filosofia politica

Sulla filosofia politica ha dialogato con studiosi come Norberto Bobbio, Salvatore Veca, Michelangelo Bovero e Nicola Badaloni. Bodei condivideva la «vocazione civile» di molta filosofia italiana. E criticava duramente la politica che non sa più guardare al di là del momento immediato, del riscontro e del consenso qui e ora, senza una progettualità che affondasse le proprie radici sul passato. Senza il quale, asseriva, progettare il futuro diventa non solo impossibile ma si diventa manipolabili.
Ci lascia un grande della Filosofia Italiana ed Europea.