Italia

Aversa (Ce): blitz degli attivisti, contro il governatore De Luca

di  Redazione  -  30 Novembre 2019

Aversa blitz degli attivisti, contro il governatore De Luca. Gli attivisti del Comitato Stop Biocidio hanno contestato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la sua visita ad Aversa, lanciandogli contro anche qualche sacchetto di immondizia senza, tuttavia, colpirlo (un sacchetto lo ha sfiorato). De Luca si era recato nella città per la firma del Pics (Programmi Integrati Città Sostenibili). Sulla loro pagina Facebook, gli attivisti scrivono che «dopo un’estate che ha visto decine e decine di roghi tossici, questo personaggio si permette ancora di dire che la Terra dei fuochi non esiste, che non è un problema.

Non esiste altra strada, o lui o la nostra terra». Gli attivisti erano in cinque e sono stati identificati.

«Solidarietà al governatore De Luca. Dispiace che pochi facinorosi, arrivati da fuori città, abbiano macchiato questa giornata importante per Aversa che ha firmato l’accordo di programma sui Pics». Così il sindaco di Aversa Alfonso Golia, commenta la contestazione al governatore De Luca. Golia si rammarica per quanto avvenuto, anche perché De Luca aveva avuto un primo colloquio con i rappresentanti delle associazioni ambientaliste. «In aula consiliare – spiega Golia – De Luca aveva ascoltato e colloquiato con grande tranquillità con gli esponenti dei comitati ambientalisti. Non è con azioni di questo tipo che si fanno valere le proprie idee», conclude Golia.

Aversa blitz degli attivisti

«Ogni forma di protesta che sfocia in gesti violenti va sempre condannata. Il lancio di sacchetti della spazzatura oggi contro il governatore De Luca è certamente sintomo dell’esasperazione di un’intera comunità, alla quale chiediamo piuttosto di censurare e arginare gesti come questi e incanalare la rabbia verso la più utile forma di protesta che la nostra democrazia offre, rappresentata dal diritto di voto». Lo dice Valeria Ciarambino, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle.

«E’ chiaro che quanto sta accadendo in molte zone della Campania, con rifiuti che tornano ad accumularsi a ridosso di luoghi abitati, a Napoli come ad Aversa e in tante altre aree della nostra regione, soprattutto quelle più periferiche, è frutto di un fallimento delle politiche regionali. Politiche che hanno concentrato e dirottato ogni risorsa utile nell’operazione ecoballe, che per De Luca sarebbe stata sicuramente più scenografica, a discapito di un ciclo ottimale dei rifiuti rimasto fermo all’anno zero» prosegue Ciarambino.

«Bisognava investire nella riduzione a monte del rifiuto, negli impianti compost, nella differenziata spinta, nelle politiche di riuso, riciclo e recupero. Bisognava puntare a una vera economia circolare – afferma l’esponente del M5S – Misure previste in una legge e in un piano rifiuti licenziati tre anni fa e a cui non è mai stata data applicazione. Mentre il monte ecoballe è stato ridotto di appena il 5%. Al cospetto di una gestione a tal punto scellerata, non serve gettare sacchetti contro nessuno. Basta impugnare una matita ed esercitare al meglio, al momento opportuno, il proprio diritto di voto. Mandiamo a casa i protagonisti di questi ultimi dieci anni di cattiva politica e sostituiamoli con le persone migliori della nostra terra».

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