cronaca

Giulia Carluccio presidente della Consulta Universitaria Cinema

di  Redazione  -  2 Dicembre 2019

Giulia Carluccio confermata presidente della Consulta Universitaria Cinema.Giulia Carluccio, professoressa ordinaria di Cinema, Fotografia, Televisione all’Università di Torino dove è Prorettrice, è stata confermata presidente della Consulta Universitaria Cinema (CUC) per il biennio 2020-2021.

L’elezione di Giulia Carluccio

L’elezione è avvenuta nell’annuale Assemblea che si è svolta lo scorso 29 novembre  all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e che ha rinnovato le cariche statutarie: Ruggero Eugeni (Università Cattolica Sacro Cuore) e Stefania Parigi (Università Roma Tre), in rappresentanza dei Professori Ordinari; Claudio Bisoni (Università di Bologna) e Anna Masecchia (Università di Napoli) in rappresentanza dei Professori Associati; Marco Cucco e Paola Brembilla (Università di Bologna) in rappresentanza dei Ricercatori; Giovanna Maina (Università di Sassari) in rappresentanza dei Docenti a contratto e Assegnisti di ricerca.

La Consulta Universitaria del Cinema, fondata nel 1990, riunisce i docenti e i ricercatori universitari dell’area cinema, televisione, fotografia e media audiovisivi. Costituisce un importante punto di riferimento nel panorama scientifico nazionale promuovendo e favorendo iniziative di ricerca e di confronto culturale volte ad ampliare e potenziare la presenza delle discipline attinenti il cinema e gli audiovisivi nell’Università italiana.

Il cinema Italiano

Il cinema italiano dal punto di vista degli incassi ha subito storicamente l’egemonia prima francese poi statunitense. Sul piano del successo dei suoi generi ha conosciuto un’epoca florida negli anni ’10 e sul piano artistico molti dei suoi film sono stati internazionalmente acclamati nei 30 anni che vanno dal secondo dopoguerra fino alla metà degli anni Settanta. Le pagine in cui è suddivisa la sezione affrontano la storia del cinema italiano per fasi storiche, cercando di tenere insieme il contesto sociale, i progressi artistici e linguistici, l’affermarsi dei vari generi e i cambiamenti economici intervenuti nel settore.

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