cronaca

Liquefazione del terreno in Albania. Nuova scossa di 4.7

di  Redazione  -  2 Dicembre 2019

Liquefazione del terreno in Albania. Nuova scossa di 4.7. Nuova scossa di 4.

7. Una scossa di magnitudo 4.7 è avvenuta questa mattina alle 9 e 23 lungo la costa settentrionale albanese. Si tratta dello sciame sismico innescato dai terremoti della scorsa settimana che hanno causato 51 vittime. Le violenza delle scosse ha generato fenomeni di liquefazione del terreno.

La terra continua a tremare in Albania

Questa mattina alle 9 e 26 una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.7 ha interessato la costa albanese settentrionale. L’epicentro è nella città di Rade a una profondità di 10 chilometri, nella stessa area del paese interessata sei giorni fa da un violentissimo sisma che ha provocato la morte di 51 persone, ventisei delle quali a Durazzo. Tutte le vittime sono state trovate sotto le macerie di cinque edifici: due alberghi del lungomare sud di Golem, Villa Palma e Miramare, e tre palazzine, in una delle quali i morti sono stati otto.

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Le parole dell’esperto

La sequenza sismica in atto in Albania è stata spiegata dal professor Alessandro Michetti, docente di Geologia dei terremoti all’Università dell’Insubria. “I forti terremoti, come quello in Albania, causano delle modifiche dell’ambiente naturale e antropico, lasciando delle ‘impronte’ nel territorio. Non possiamo impedire che i terremoti avvengano e siamo ben lontani dal prevedere in modo accurato dove e quando avverranno. Ma possiamo studiare le tracce lasciate dai sismi del passato per ricostruire la storia evolutiva di un’area, identificandone le criticità, definendo il potenziale sismogenetico (il massimo terremoto atteso nell’area). Così da fornire informazioni utili a ridurre il rischio complessivo derivante dagli eventi geologici”.

Fenomeni di liquefazione

Oltre ai crolli di numerosi edifici, sono stati segnalati alcuni fenomeni di liquefazione causati dal sisma. Il passaggio delle onde sismiche, infatti, genera un aumento della pressione interstiziale nel terreno, fino alla fuoriuscita di acqua e sabbia. Nella zona epicentrale, la presenza di ampi bacini sedimentari caratterizzati da terreni sabbiosi e saturi di acqua, comporta un’elevata suscettibilità a liquefazione. Si tratta di fenomeni normali quando ci sono violenti terremoti, che infatti si sono verificati anche in Pianura Padana in seguito ai sismi del 2012 e nel Centro Italia dopo le scosse del 2016. (Fonte Fanpage)

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