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Chiede informazioni in commissariato e lo arrestano: era ricercato dal 2015

di  Redazione  -  13 Gennaio 2020

Chiede informazioni in commissariato e lo arrestano: era ricercato dal 2015. La settimana scorsa, a Catania, è stato compiuto un arresto dai contorni oggettivamente incredibili. A finire in manette è stata una persona che risultava irreperibile da oltre quattro anni. Era infatti dicembre del 2015 quando G.

B., oggi 24enne, era stato visto l’ultima volta. Da allora 48 mesi di buio totale: il giovane era riuscito a far perdere completamente le sue tracce.

Dunque è successo che dopo anni di ricerche il lavoro degli inquirenti abbia avuto i suoi frutti? Niente affatto. Il ragazzo è stato arrestato per una sua clamorosa ingenuità. Il malvivente, infatti, il 10 gennaio si è recato presso un commissariato di Catania per chiedere informazioni, stando a quanto scrivono diversi giornali locali.

I poliziotti presenti in ufficio in quel momento hanno iniziato a guardare al giovane con sospetto. Dopo qualche minuto di conversazione, hanno deciso di agire, arrestandolo. Hanno avuto la conferma che si trattava di un 24enne originario della provincia di Catania, del comune di Adrano. Nel 2013 era già stato arrestato per rapina aggravata in concorso e in flagranza di reato. Due anni dopo aveva ulteriormente peggiorato la sua posizione.

Quattro anni fa, infatti, G.B. era stato accusato di associazione a delinquere finalizzata ai delitti contro il patrimonio, rapina in concorso, sequestro di persone, porto abusivo di armi in fuoco pubblico, rapina con strappo, detenzione e, ciliegina finale, spaccio di droga. Una persona oggettivamente pericolosa e allergica alle regole e alla legge.

A inizio gennaio 2020 la clamorosa disattenzione: la decisione di andare in commissariato a chiedere delle non meglio precisate “informazioni” a quegli uomini che da più di quattro anni gli stavano dando la caccia. Il 24enne fa parte di un gruppo di 29 persone che a dicembre del 2015 avevano ricevuto una ordinanza di custodia cautelare, dopo indagini che avevano portato alla scoperta di associazioni criminali della provincia di Catania.

Nel mese di ottobre, decisamente più a nord, successe un fatto in qualche modo analogo con protagonista un marocchino. L’uomo, nel febbraio del 2019, era finito nei guai con la legge per aver rubato un capo lussuoso di abbigliamento da un negozio. Per via del reato era stato costretto dal giudice a firmare tre volte a settimana presso una caserma. Una mattina di marzo, per giungere più rapidamente presso la struttura, aveva pensato bene di rubare una bicicletta. Il furto ha ulteriormente aggravato la sua posizione davanti alla legge italiana.

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