cronaca

Viadotto Cerrano A14, divieto di transito: “Pile spostate di 7 cm”

di  Redazione  -  13 Gennaio 2020

Viadotto Cerrano A14, divieto totale di transito ai mezzi pesanti: “Pile spostate di 7 cm”. Il contenuto del provvedimento con cui il gip di Avellino Fabrizio Ciccone motiva il “divieto assoluto di transito” per i mezzi pesanti disposto sul passante tra Pescara Nord e Pineto sull’A14: “Per mitigare i rischi connessi al diffuso ammaloramento dell’opera”.

Viadotto Cerrano

“Le stampelle con cui è stato costruito il viadotto hanno subito spostamenti tali da rendere le superfici contrapposte, in corrispondenza della mezzeria, schiacciate l’una sull’altra…”, mentre in corrispondenza delle pile “sono presenti degli spostamenti in profondità dell’ordine di sette centimetri”. È quanto recita uno dei passaggi del documento con cui il gip di Avellino, Fabrizio Ciccone, dispone il “divieto assoluto di transito” ai mezzi pesanti sul viadotto Cerrano dell’A14, tra Pescara Nord e Pineto.

Il provvedimento – di cui l’agenzia Ansa è in possesso – è stato emesso il 18 dicembre e fa seguito a quello di sequestro già sussistente per la questione dei new jersey. A quanto emerso, viene citata anche una nota che l’Ufficio ispettivo territoriale di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva inviato alla Direzione VII Tronco di Autostrade per l’Italia in cui si segnala “la presenza di un fenomeno di gravitazione che interessa i pendii in cui è ubicato il viadotto”, il quale sta creando “all’interno delle strutture e delle fondazioni uno stato di coazione per il quale sono state prodotte adeguate e circostanziate verifiche globali che dimostrino la capacità del sistema strutturale di resistere”.

Il provvedimento

Non avendo la Società Autostrade fornito “valutazioni documentate e rassicuranti sul raggiungimento di adeguati standard di sicurezza”, si impone l’applicazione di una restrizione della transitabilità dell’opera, consistente nel divieto di transito per i veicoli con massa superiore a 35 quintali in entrambe le carreggiate, intervento di contenimento dei rischi connessi alla circolazione stradale, “da attuarsi fino a quando non sarà dimostrata l’ottemperanza al raggiungimento degli standard normativi”. Nel provvedimento si legge che alla luce delle allarmanti preoccupazioni espresse dall’Uit di Roma sulle precarie condizioni di sicurezza del viadotto Cerran è ritenuto “assolutamente necessario, per mitigare i rischi connessi al diffuso ammaloramento dell’opera, intervenire con un intervento di limitazione del carico verticale massimo che potrà transitare sul viadotto in questione”

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