Napoli perde Italo Ferraro, il suo “biografo” urbano
Napoli perde Italo Ferraro, il suo “biografo” urbano. L’architetto è stato travolto da uno scooter guidato da una ventenne. Polemiche feroci sui soccorsi, giunti dopo 30 minuti di agonia sul selciato.
La dinamica e il giallo dei soccorsi
Secondo le prime ricostruzioni della Polizia Locale, Italo Ferraro aveva appena lasciato un evento in una galleria d’arte. Mentre attraversava il Corso Vittorio Emanuele, a Napoli, è stato centrato da uno scooter condotto da una ragazza di 20 anni. L’impatto lo ha sbalzato violentemente a terra.
Testimoni oculari denunciano un ritardo inaccettabile dell’ambulanza, stimato in circa 30 minuti. Durante l’attesa, i passanti hanno cercato di prestare i primi soccorsi all’urbanista, apparso subito in condizioni disperate.
Trasportato prima al Pellegrini e poi al Secondo Policlinico, Ferraro è spirato nella notte a causa dei multipli e seri traumi riportati.
Il profilo: l’uomo dell’Atlante di Napoli
Italo Ferraro non era solo un docente, ma il custode della memoria urbanistica partenopea. La sua opera monumentale, l’Atlante Storico, edita da Oikos, è la “Bibbia” della topografia napoletana, un lavoro di stratificazione che analizza ogni isolato dal centro a Posillipo.
Collaboratore del Corriere del Mezzogiorno con la rubrica “Napoli svelata”, era stato consulente per il Piano Regolatore Generale del Comune.