Svolta nel giallo di Pollena Trocchia: c’è la confessione del killer delle due donne

Redazione
Svolta nel giallo di Pollena Trocchia: c’è la confessione del killer delle due donne

Svolta nel giallo di Pollena Trocchia: c’è la confessione del killer delle due donne. Fermato un 48enne di Sant’Anastasia. Ha ammesso il duplice delitto: le ha spinte nel vuoto dal vano ascensore in due giorni diversi dopo una lite sul pagamento. Incastrato da una coppia di supertestimoni.

A poche ore dal macabro ritrovamento nel seminterrato del palazzo incompiuto di viale Italia, le indagini lampo dei Carabinieri e della Procura di Nola hanno squarciato il velo di mistero, portando alla piena confessione dell’assassino e all’identificazione delle due vittime.

Si tratta di un duplice omicidio seriale consumato nell’arco di 48 ore nel medesimo cantiere abbandonato: le vittime sono una giovane italiana di 29 anni, originaria del Casertano, e una donna ucraina di 49 anni.

La confessione: uccise a distanza di 24 ore

Davanti ai militari della Tenenza di Cercola e della Compagnia di Torre del Greco, l’uomo -un quarantottenne residente nella vicina Sant’Anastasia, in provincia di Naopoli,- ha ceduto alle contestazioni degli inquirenti coordinate dal sostituto procuratore Martina Salvati.

Il killer ha ammesso di aver agito in due momenti differenti del fine settimana, rispettivamente nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 maggio.

Secondo la ricostruzione, l’uomo ha concordato una prestazione sessuale a pagamento con ciascuna delle due donne in momenti separati, conducendole all’interno della struttura incompiuta di viale Italia. Al momento di saldare il compenso pattuito, in entrambi i casi è scoppiata una violenta lite.

La furia dell’uomo si è consumata con la stessa identica modalità: ha aggredito le vittime e le ha spinte deliberatamente nel vuoto attraverso le aperture dei vani ascensore, facendole precipitare per diversi piani fino all’impatto fatale sul cemento del seminterrato.

La coppia di supertestimoni e la borsa traditrice

A incastrare definitivamente il quarantottenne di Sant’Anastasia è stata una coincidenza temporale rivelatasi decisiva per l’attività investigativa degli specialisti del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata.

Una coppia di fidanzati, che si era appartata in auto nei pressi del cantiere di viale Italia, ha notato i movimenti dell’uomo. I due supertestimoni hanno raccontato ai Carabinieri di aver visto il quarantottenne entrare nella struttura abbandonata in compagnia di una donna e di essere uscito da solo soltanto pochi minuti dopo.

A insospettire la coppia, spingendola a memorizzare i dettagli e a allertare le forze dell’ordine, è stato il fatto che l’uomo si allontanasse stringendo vistosamente tra le mani una borsetta da donna, evidente bottino sottratto alla vittima appena scaraventata nel vuoto.

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