Ferdinand Nokaj, trovato nell’Adige dopo un mese: l’aggressione prima di sparire e l’ipotesi istigazione al suicidio

Svolta drammatica sulla scomparsa del 25enne di Colli al Metauro iscritto a Psicologia a Rovereto. Salma recuperata il 5 settembre ma identificata solo ora

Redazione
Ferdinand Nokaj, trovato nell’Adige dopo un mese: l’aggressione prima di sparire e l’ipotesi istigazione al suicidio
Ferdinand Nokaj

Ferdinand Nokaj, trovato nell’Adige dopo un mese: l’aggressione prima di sparire e l’ipotesi istigazione al suicidio. Svolta drammatica sulla scomparsa del 25enne di Colli al Metauro iscritto a Psicologia a Rovereto. Salma recuperata il 5 settembre ma identificata solo ora.

Grave dramma e contorni ancora da chiarire per la morte di Ferdinand Nokaj, 25 anni, originario di Fano, residente con i genitori a Colli al Metauro (Pesaro Urbino) e da cinque anni studente universitario di Psicologia a Rovereto.

Scomparso dal 30 agosto 2026, il corpo del giovane è rimasto per quasi un mese all’obitorio senza identità, prima del riscontro formale avvenuto nelle ultime ore.

Secondo la ricostruzione della vicenda, la sera del 30 agosto, alle ore 19:16, Ferdinand aveva inviato l’ultimo ambiguo sms ad un conoscente rispondendo alla domanda “Come stai?” con la frase “Ancora vivo”.

Il giorno successivo, il 31 agosto, il fratello si era presentato presso la Stazione dei Carabinieri di Fano per sporgere formale denuncia di scomparsa.

Le ricerche condotte in Trentino avevano portato, lo scorso 5 settembre, al recupero del cadavere di un giovane lungo le sponde del fiume Adige, in località Grumo (nel comune di San Michele all’Adige, a circa 42 chilometri da Rovereto).

Il corpo, tuttavia, era rimasto privo di identificazione presso la struttura di medicina legale fino al recente incrocio dei dati segnaletici.

L’elemento di forte rilievo investigativo risiede nel fatto che Ferdinand sarebbe stato vittima di un’aggressione fisica poco prima di far perdere le proprie tracce.

La Procura della Repubblica di Trento ha aperto un fascicolo d’inchiesta contro ignoti ipotizzando il reato di istigazione al suicidio, al fine di verificare le correlazioni tra l’aggressione subita, lo stato emotivo del giovane e la successiva caduta nelle acque del fiume.

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