A Taranto ritrovati scritti originali di Salvatore Quasimodo

Il Poeta li lasciò alla biblioteca quando nel 1967 lavorò a traduzione
di redazione
1 mese fa
17 Gennaio 2021

A Taranto ritrovati scritti originali di Salvatore Quasimodo. Durante le operazioni di cura del patrimonio della biblioteca Acclavio di Taranto sono ritrovati gli scritti originali che il premio Nobel Salvatore Quasimodo.

Il poeta li lasciò in custodia alla biblioteca quando nel 1967 fu impegnato nel capoluogo ionico nella traduzione degli epigrammi del poeta greco Leonida da Taranto. Lo rende noto il sindaco Rinaldo Melucci.

Ha anche spiegato che “l’emozione di vedere quei testi vergati a mano, l’emozione di vedere l’impronta di quella stessa mano, impressa sulla carta a garanzia dell’autenticità di quel lavoro intellettuale, è forte quanto il legame che ci unisce alla nostra storia”.

Taranto, aggiunge il primo cittadino, “è luogo di cultura da 28 secoli, respiriamo la bellezza che altrove non possono nemmeno immaginare. Nei giorni d’attesa per il titolo di Capitale Italiana della Cultura, questo tesoro ritrovato conferma che la nostra ambizione è legittima”.

L’amministrazione comunale, insieme con i funzionari della biblioteca Acclavio e con gli operatori di Museion, cui è affidata la cura del patrimonio bibliotecario comunale, “è già al lavoro – conclude Melucci – per rendere queste meravigliose trascrizioni un patrimonio condiviso dell’intera comunità”.

Scuola: ordinanza Puglia, Did a richiesta a elementari e medie

Dal 18 al 23 gennaio 2021 in Puglia, l’attività didattica per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione si svolgerà in presenza.

Ma per il primo ciclo di istruzione le famiglie potranno optare per la didattica digitale integrata, chiedendone l’attivazione alle scuole. E’ quanto riportato nell’ordinanza numero 14 firmata questa mattina dal governatore Michele Emiliano.

“Agli studenti che – si legge nel documento – hanno chiesto la didattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza della presente ordinanza, salvo deroga rimessa alle valutazioni del dirigente scolastico”.

Per quanto riguarda le superiori, invece, si proseguirà con la Did al 100%. “Resta sempre garantita – si legge nell’ordinanza – la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori.

Oppure per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”. Quest’ultima norma è sempre prevista nei Dpcm.

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