Acerra, operaio di 48 anni muore colpito da tubo di ferro

1 mese fa
4 Giugno 2020
di redazione

Acerra, operaio di 48 anni muore colpito da tubo di ferro. Un operaio di 48 anni di Ponticelli, periferia est di Napoli, è morto dopo che una condotta di ferro lo ha colpito.

L’uomo, Raimondo Martinelli, molto conosciuto nel tra i colleghi del settore e fervente credente, era sposato e aveva un figlio. L’incidente è avvenuto nella mattinata di ieri, 3 giugno, intorno alle 10, nell’impianto per il trattamento delle acque reflue nella zona industriale di Acerra, a nord di Napoli.

Inutili i tentativi di soccorso, prima da parte dei colleghi e poco dopo dai sanitari de 118: la condotta che lo ha colpito lo ha ucciso sul colpo. La salma è sequestrata in vista degli esami autoptici, che si svolgeranno nei prossimi giorni. La morte, l’ennesima sul lavoro, ha profondamente scosso il rione dove abitava Raimondo e dove era anche molto conosciuto per la sua devozione alla Madonna e per le processioni che organizzava insieme al parroco della chiesa di Maria Regina.

Molti lo hanno ricordato

Molti lo hanno ricordato su Facebook, la comunità parrocchiale Maria Regina di Ponticelli: “Amico devoto alla nostra mamma è volato in cielo, Raimondo Martinelli. Uno di noi uno, come noi, che amava la vita la nostra tradizione e amava stare in compagnia. Riposa in pace, fratello, che la Vergine ti accolga sotto il suo manto”.

È il terzo decesso di un operaio in tre giorni: due giorni prima, il 1 giugno, due muratori erano rimasti seppelliti mentre stavano lavorando in un cantiere abusivo a Pianura, nella zona occidentale di Napoli; stavano costruendo un muro di contenimento quando il costone è franato e sono stati travolti da una montagna di terreno; i corpi erano stati recuperati diverse ore dopo. Una delle vittime era Ciro Perrucci, 61 anni, di Pianura, l’altra era un 41enne della Liberia, Thomas Daniel, identificato soltanto il giorno successivo.