Ada Lucia De Cesaris, ex vicesindaca e assessora, indagata nell’inchiesta sull’urbanistica

La donna è coinvolta fra gli indagati nell’ambito della maxi inchiesta a Milano, che vede anche il sindaco Sala fra gli insospettabili

Redazione
Ada Lucia De Cesaris, ex vicesindaca e assessora, indagata nell’inchiesta sull’urbanistica

Ada Lucia De Cesaris, ex vicesindaca e assessora, indagata nell’inchiesta sull’urbanistica. La donna è coinvolta fra gli indagati nell’ambito della maxi inchiesta a Milano, che vede anche il sindaco Sala fra gli insospettabili.

L’ex vicesindaca e assessora all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris, che ha ricoperto il ruolo nella giunta Pisapia dal 2011 al 2015, è indagata per tentata concussione nell’ambito della nuova inchiesta che coinvolge 74 persone.

L’indagine è scaturita dopo che il tribunale del Riesame ha respinto il ricorso contro il sequestro dei suoi telefoni, ritenendo la sua posizione meritevole di approfondimento.

Le accuse riguardano un episodio verificatosi durante il suo incarico di consulente presso Banca Illimity, quando un costruttore ha perso un finanziamento per un progetto immobiliare in via Lamarmora, presumibilmente perché De Cesaris avrebbe imposto l’architetto di sua scelta, contravvenendo a quella indicata dal costruttore, Marco Emilio Cerri, anch’egli indagato.

Perquisizioni e sequestro del telefonino di De Cesaris

Le indagini hanno portato a perquisizioni e al sequestro del telefono di De Cesaris lo scorso novembre. Dalle chat emergono rapporti stretti con l’assessore Giancarlo Tancredi, con cui scambiava frequenti messaggi riguardanti cantieri come la Caserma Mameli, dimostrando un coinvolgimento diretto nelle decisioni amministrative e progettuali.

I messaggi indicano una costante ingerenza nelle decisioni politiche, suggerendo disposizioni alla giunta e ponendosi come figura influente, anche criticando l’operato di nuovi membri dell’Osservatorio edilizio.

Gli inquirenti ritengono che De Cesaris abbia superato i limiti del suo ruolo, esercitando un’influenza indebita sia sull’amministrazione pubblica sia sul settore imprenditoriale. Le indagini proseguono con l’analisi di dispositivi sequestrati e con interrogatori previsti davanti al gip Mattia Fiorentini.

Il caso mette in luce dinamiche di potere e possibili condotte illecite nell’ambito dell’urbanistica e della gestione dei finanziamenti pubblici, richiedendo ulteriori approfondimenti per chiarire la portata delle responsabilità coinvolte.

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