Addio a Carmine Castellano, lo storico “Signore del Giro”
Si è spento a 89 anni l'avvocato di Sant'Agnello che guidò la Corsa Rosa dopo Torriani: portò il grande ciclismo nel cuore di Napoli e della sua amata Costiera
Addio a Carmine Castellano, lo storico “Signore del Giro”. Si è spento a 89 anni l’avvocato di Sant’Agnello che guidò la Corsa Rosa dopo Torriani: portò il grande ciclismo nel cuore di Napoli e della sua amata Costiera.
Il dolore di questo martedì 24 marzo 2026 si fa profondo e silenzioso anche lungo le curve della Costiera. Mentre l’Italia piange il genio universale di Gino Paoli e Napoli dà l’addio all’architetto Italo Ferraro, un’altra colonna della storia sportiva e civile campana se ne va “di mattina presto”.
A 89 anni, nella sua Sant’Agnello che amava precisare fosse il suo vero baricentro rispetto a Sorrento, si è spento l’avvocato Carmine Castellano.
Non è stato solo un dirigente, ma il “Direttore” per antonomasia, colui che ha preso il testimone dall’epico Vincenzo Torriani per guidare il Giro d’Italia dal 1993 al 2003, portando il ciclismo mondiale nel cuore del Mezzogiorno.
Nato nel marzo del 1937, Castellano è stato l’uomo dei miracoli organizzativi. Dalla storica partenza da Monte di Procida nel ’76 all’intuizione visionaria di trasformare via Caracciolo nel traguardo empireo della Corsa Rosa nel 1996, quando vide trionfare Mario Cipollini.
Sotto la sua egida, il Sud non è stato più una comparsa, ma il protagonista assoluto del grande ciclismo, come dimostrato dalle partenze della Tirreno-Adriatico da piazza Tasso a Sorrento nei primi anni Duemila.
Professionista integerrimo, avvocato civilista dalla memoria prodigiosa e passista fiammingo nel fisico e nello spirito, Castellano ha vissuto per trent’anni nel mondo RCS a Busto Arsizio, senza mai recidere il cordone ombelicale con la sua terra.
Se ne va proprio ora che il Giro d’Italia si appresta a tornare a Napoli il prossimo maggio, lasciando incompiuto quel sogno confidato agli amici più cari: una partenza del Giro da Napoli, in notturna, sotto la luna.