Addio a Silvio Frigerio: Napoli piange l’architetto-artista
Un malore fatale alla stazione Medaglie d'Oro. Scompare un protagonista della cultura partenopea, noto per il sodalizio con Bruno Aymone. Oggi le esequie in Piazza Immacolata
Addio a Silvio Frigerio: Napoli piange l’architetto-artista. Un malore fatale alla stazione Medaglie d’Oro. Scompare un protagonista della cultura partenopea, noto per il sodalizio con Bruno Aymone. Oggi le esequie in Piazza Immacolata.
Il destino ha voluto che Silvio Frigerio si spegnesse proprio in una delle stazioni della metropolitana che Napoli ha reso celebre nel mondo per l’arte, la stessa materia di cui era intrisa la sua anima.
Intorno alle 9:30 di ieri, sabato 11 aprile, l’architetto si è sentito male mentre si trovava all’interno della stazione Medaglie d’Oro. Un dolore al petto, poi il collasso.
Nonostante i tentativi di intervento, per Frigerio non c’è stato nulla da fare. La stazione è rimasta chiusa per oltre due ore per consentire i rilievi e il trasferimento della salma.
I funerali si terranno oggi, alle 16:00, presso la Chiesa dell’Immacolata, dove amici, colleghi e la storica compagna di vita (al suo fianco dal 1967) si stringeranno per l’ultimo addio.
Un’eredità di luce e progetti
Frigerio non era solo un architetto di grande successo, capace di progettare interi villaggi turistici e interni raffinati, ma un artista poliedrico. Restano memorabili le sue mostre e installazioni — tra ceramiche, grafica e fotografia — realizzate spesso insieme a Bruno Aymone.
Chi lo ha conosciuto descrive un uomo dal sapere immenso ma mai ostentato, capace di una forza e di una gioia di vivere che i suoi amici, come Francesco Cammarota, promettono di trasformare in un modello di vita.