Addio a Vittorio Messori: l’investigatore di Dio
L'autore di "Ipotesi su Gesù" e il confidente dei Papi. Da allievo laico di Bobbio a pilastro dell'apologetica mondiale
Addio a Vittorio Messori: l’investigatore di Dio. L’autore di “Ipotesi su Gesù” e il confidente dei Papi. Da allievo laico di Bobbio a pilastro dell’apologetica mondiale.
Una conversione “razionale”
Nato a Sassuolo nel 1941 in una famiglia anticlericale, la formazione di Vittorio Messori è stata quanto di più lontano dal misticismo si possa immaginare.
Allievo di giganti del pensiero laico come Norberto Bobbio, Luigi Firpo e Galante Garrone, si laureò in Storia del Risorgimento con un approccio agnostico e razionalista.
La svolta del 1964. Tutto cambiò durante un’estate torinese, quando la lettura dei Vangeli lo folgorò. Non fu un’emozione passeggera, ma l’inizio di una sfida intellettuale: dimostrare che la fede non è un salto nel buio, ma una scelta ragionevole fondata sulla storia.
Il successo mondiale e i Libri con i Papi
Messori ha trasformato il giornalismo religioso in un caso editoriale planetario. “Ipotesi su Gesù” (1976) è stato un bestseller da milioni di copie, tradotto in 22 lingue, che riportò il dibattito su Cristo nelle librerie di laici e credenti.
I dialoghi con il soglio di Pietro: fu il primo a intervistare un Prefetto della Fede (il cardinale Ratzinger in Rapporto sulla fede) e l’unico a firmare un libro-intervista con Giovanni Paolo II (Varcare la soglia della speranza), un successo globale senza precedenti.
Vittorio Messori, morto a Desenzano sul Garda, in provincia di Brescia all’età di 84 anni, lascia un vuoto incolmabile per chiunque, credente o meno, apprezzi il rigore dell’indagine storica applicata al dogma.