Alberto Matano nel mirino dei negazionisti. Ecco cosa sta succedendo

2 settimane fa
18 Novembre 2020
di redazione

Alberto Matano nel mirino dei negazionisti. Ecco cosa sta succedendo. E’ diventato il bersaglio dei negazionisti del coronavirus, dopo aver trasmesso un servizio a La Vita in Diretta, il programma in onda su Rai 1.

Stiamo parlando di Alberto Matano che, intervistato da Selvaggia Lucarelli a Radio Capital, ha spiegato quanto sia rimasto spiazzato dopo l’episodio.

“Da giornalista, mi sono sempre occupato di fake news, ma non mi ero mai trovato in un caso di autentica manipolazione della verità”.

È bastato inquadrare un paziente con il Covid senza ossigeno o mascherina per scatenare i negazionisti contro di lui e il programma.

“Siamo stati nella terapia subintensiva dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino e abbiamo fatto vedere cosa avviene.”

“C’era un paziente con l’ossigeno, sottoposto alla terapia del casco, e accanto a lui c’era un altro signore malato di Covid. Che però non aveva un casco o altre protezioni in quel momento”

Ha raccontato il giornalista

Ed è proprio quella la chiave usata dai negazionisti per manipolare la realtà. “Hanno tagliato il video, mostrando il secondo paziente, che non abbiamo intervistato.”

“Il risultato? Hanno detto che si trattava di attori, che era tutta una finzione, una messa in scena, terrorismo mediatico”, ha proseguito Matano.

A cui poi si è aggiunta la Lucarelli: “Hanno insinuato che nei reparti Covid c’è gente sul letto senza mascherine, che se la spassa. E che quindi non c’è nessun pericolo, che il Covid non esiste”.

I numeri del Covid di ieri

Come al solito Alberto Matano ha dedicato uno spazio a La Vita in Diretta per aggiornare i telespettatori di RaiUno sui dati pubblicati nell’ultimo bollettino rilasciato dal ministero della Salute.

Quello di martedì 17 novembre ha fatto segnare una nuova impennata di contagi, oltre 32mila dai 17mila di ieri, ma soprattutto di morti: sono 731.

Il massimo dallo scorso 4 aprile e in controtendenza rispetto agli scorsi giorni in cui il numero di decessi da 600 si era assestato intorno a quota 500.

Segno che il peggio non è ancora passato: “I morti, numero incredibile, che fa male e che, devo dire, in questa seconda ondata è il più alto che viene registrato”.

Ha dichiarato Matano. Il quale poi ha rimarcato che si dovrà attendere ancora qualche giorno prima di valutare gli effetti delle ultime misure restrittive. Fonte  Liberoquotidiano