Albosaggia: salgono a due i morti a causa della valanga

L'uomo che era considerato disperso è stato trovato morto sepolto dalla neve sul Meriggio, la “montagna di casa” sopra Albosaggia, in provincia di Sondrio, in Valtellina

Redazione
Albosaggia: salgono a due i morti a causa della valanga
I soccorsi

Albosaggia: salgono a due i morti a causa della valanga. L’uomo che era considerato disperso è stato trovato morto sepolto dalla neve sul Meriggio, la “montagna di casa” sopra Albosaggia, in provincia di Sondrio, in Valtellina.

Sale a due il bilancio delle vittime della valanga che nella tarda mattinata di oggi, sabato 7 febbraio 2026, ha travolto tre sci-alpinisti sul Meriggio, la montagna che domina Albosaggia, in Valtellina.

In un primo momento si era parlato di un solo morto e di un disperso, un uomo di 53 anni. Nel corso delle operazioni di soccorso, però, anche il secondo scialpinista è stato recuperato senza vita. Il terzo componente del gruppo è riuscito invece a liberarsi autonomamente dalla coltre di neve che lo aveva sepolto.

Le operazioni di soccorso hanno visto impegnati l’elisoccorso di Sondrio e di Bergamo, l’elicottero dei Vigili del Fuoco, i tecnici del Soccorso Alpino di Sondrio e del Sagf (Soccorso alpino della Guardia di Finanza). Allertati anche i carabinieri del capoluogo.

Il tragico episodio si inserisce in un contesto di elevato rischio valanghe. Solo poche ore prima una slavina aveva lambito la pista “Deborah Compagnoni” a Santa Caterina Valfurva: la bonifica effettuata ha escluso il coinvolgimento di persone.

Il pericolo valanghe è considerato marcato sulle Alpi Retiche e sulle Orobie. Già ieri una valanga si era staccata sopra la diga di Montespluga, nel territorio di Madesimo, travolgendo due militari della Guardia di Finanza impegnati in un’esercitazione: uno di loro, 30 anni, è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Nei giorni scorsi, infine, altre slavine si erano verificate in provincia di Sondrio: giovedì due distacchi di ampio fronte in zona Palabione, ad Aprica, fortunatamente senza conseguenze per le persone.

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