Allerta meteo gialla per temporali domani 30 marzo

Il maltempo torna sull’Italia, in particolare al Nord dove per domani, sabato 30 marzo, la Protezione civile ha valutato una allerta meteo gialla

Redazione
Allerta meteo gialla per temporali domani 30 marzo

Allerta meteo gialla per temporali domani 30 marzo. Il maltempo torna sull’Italia, in particolare al Nord dove per domani, sabato 30 marzo, la Protezione civile ha valutato una allerta meteo gialla.

Dopo una breve pausa, il maltempo si riaffaccia sull’Italia, in particolare al Nord dove per domani sabato 30 marzo è allerta meteo gialla per temporali e rischio idrogeologico in cinque regioni.

Pioggia e temporali nelle prossime ore colpiranno pesantemente le regioni settentrionali fin dal mattino della Vigilia di Pasqua, con rovesci che interesseranno prima il nord ovest e poi in estensione, nel corso del giorno, tutto il settentrione e parte delle regioni centrali.

Maltempo, allerta meteo gialla domani: le regioni a rischio

In base alle previsioni meteo disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile quindi ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse e valutato per domani, sabato 30 marzo, una allerta meteo gialla per temporali su Emilia Romagna e Lombardia e per rischio idrogeologico sulle due regioni già citate e su Piemonte, Trentino Alto Adige e Valle D’Aosta.

Meteo, le previsioni per domani 30 marzo

Italia spaccata in due alla vigilia di Pasqua dal punto di vista meteorologico, secondo le previsioni meteo per domani 30 marzo. Avremo maltempo diffuso al Nord e su parte del centro, tempo mite e prevalentemente stabile invece al Sud.

Nubi e piogge al mattino interesseranno il nord-ovest ma ben presto si estenderanno su gran parte del settentrione e in parte al centro. Nuvolosità sparsa e qualche isolata pioggia infatti è attesa anche tra Toscana, Lazio e Umbria.

Cielo prevalentemente sereno invece per le regioni adriatiche centrali e per tutto il sud. Nonostante la pioggia, quello di domani 30 marzo sarà un sabato con temperature abbastanza elevate a causa dei venti caldi di Scirocco.

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