Ammazza il vicino di casa, poi si suicida in carcere

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1 mese fa - 18 Agosto 2021

Ammazza il vicino di casa, poi si suicida in carcere. Si è ucciso impiccandosi con i pantaloni ad una trave del vano doccia la notte scorsa; poche ore prima era stato portato in carcere con l’accusa di aver ucciso un 67enne.

È stato trovato così ieri mattina il corpo esanime di Gelindo Renato Grisotto, 52 anni, fermato poco dopo la mezzanotte di ieri. La procura aveva predisposto per lui il fermo per omicidio premeditato.

Avrebbe ammazzato in mattinata nelle vicinanze della casa della vittima, Mario Valter Testolin, di 67 anni. L’omicidio è avvenuto in via Molinetta di Marano Vicentino.

Per la procura, era lui il responsabile dell’omicidio. A seguito delle indagini condotte dai militari del Nor della compagnia Carabinieri di Thiene. Gli agenti della polizia penitenziaria, appena rinvenuto il cadavere hanno subito chiamato il medico di guardia, ma purtroppo il dottore ha potuto soltanto constatare il decesso del 52enne.

L’omicidio

Testolin sarebbe stato colpito alla schiena e al torace da due fucilate esplose da Grisotto. Durante l’interrogatorio, l’accusato aveva confessato il delitto spiegando di aver agito per contrasti connessi alla vendita di un terreno agricolo da parte della vittima.

A cui era seguita una controversia giudiziaria in sede civile. I carabinieri hanno sentito anche il medico del 52enne il quale ha riferito che l’uomo alcuni anni fa aveva lamentato disturbi depressivi.

La fragilità psicologia di Grisotto

Al momento del fermo, il magistrato, si legge in un comunicato indirizzato alla procura di Vicenza, «aveva dato disposizione ai militari dell’Arma di rappresentare al personale della struttura carceraria la situazione di fragilità psicologica di Grisotto.

E l’impellente esigenza di sottoporre a sorveglianza continua il detenuto» indicando quindi «espressamente tale necessità» dovuta proprio alla estrema fragilità psicologica del detenuto.

La procura in queste ore sta svolgendo gli accertamenti, con acquisizione di rilievi fotografici, documenti ed assunzione di informazioni, tramite i militari comando provinciale Carabinieri di Vicenza.

Servono per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo dopo l’ingresso nel carcere ed accertare eventuali omissioni o negligenze. Nelle prossime ore sarà disposta l’autopsia sul corpo dell’uomo morto suicida.

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