Anche Italiana Petroli limita i prezzi dei carburanti: Tajani rivendica la linea dei “contributi volontari”
Iniziativa volontaria dei gruppi energetici promossa dal governo. Nessun prelievo fiscale ma intese di filiera
Anche Italiana Petroli limita i prezzi dei carburanti: Tajani rivendica la linea dei “contributi volontari”. Iniziativa volontaria dei gruppi energetici promossa dal governo. Nessun prelievo fiscale ma intese di filiera.
Dopo Eni, anche Italiana Petroli (IP) aderisce al piano di calmieramento dei prezzi dei carburanti sul territorio nazionale, applicando limiti alle tariffe erogate ai distributori.
La misura segue l’interlocuzione avvenuta ad inizio settembre tra il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani e Rovshan Najaf, presidente di Socar, la compagnia energetica statale dell’Azerbaigian che detiene il controllo del gruppo IP.
La decisione è stata commentata favorevolmente sui canali social dal leader di Forza Italia, che ha sottolineato la validità della strategia dell’Esecutivo fondata sul dialogo e sul coinvolgimento volontario delle imprese, in alternativa all’adozione di nuove tasse o tetti vincolanti imposti per legge.
Secondo Tajani, l’adesione dei due principali player del settore della distribuzione rappresenta una risposta concreta per mitigare l’impatto dell’inflazione e dei rincari energetici sui bilanci di famiglie e imprese.
L’accordo si inserisce nel quadro del monitoraggio sui listini dei carburanti avviato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, volto a calmierare i prezzi sia sulla rete autostradale sia su quella ordinaria attraverso interventi concertati con le compagnie di raffinazione e distribuzione.