Andrea Sciorilli ucciso dal padre con un’accetta
Il padre ha confessato. Andrea, 22 anni, è stato dal padre. Antonio Sciorilli, dirigente ASL e avvocato, ha ammesso il delitto: "Era un violento"
Andrea Sciorilli ucciso dal padre con un’accetta. Il padre ha confessato. Andrea, 22 anni, è stato dal padre. Antonio Sciorilli, dirigente ASL e avvocato, ha ammesso il delitto: “Era un violento”.
La confessione e il movente
Dopo ore di interrogatorio fiume condotto dalle PM Silvia Di Nunzio e Miriam Manfrin, la maschera del padre è crollata. Andrea Sciorilli non è stato “accoltellato” genericamente, ma colpito con un’accetta all’ingresso del garage. Una furia che spiega le ferite profonde alla testa e al collo trovate dai soccorritori.
Antonio Sciorilli avrebbe giustificato il gesto descrivendo il figlio come un soggetto difficile e “violento”, tanto da averlo denunciato in passato. Una tensione latente in quella famiglia definita “normale” che è esplosa nel sangue proprio mentre il ragazzo si preparava per una domenica al mare.
Un uomo stimato, dirigente dell’ufficio legale della ASL Lanciano Vasto Chieti, giurista e avvocato. Un uomo di legge che ha scelto la via della violenza più estrema per risolvere i conflitti domestici.
Chi era Andrea: il ragazzo che amava il mare
Mentre il padre è in stato di fermo, Vasto piange il “bravo ragazzo” della porta accanto. Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing, aveva scelto di non proseguire gli studi per cercare subito l’indipendenza economica.
Il mare di Vasto Marina era il suo rifugio. Ieri avrebbe dovuto essere lì, tra le onde che amava, e invece il suo percorso si è fermato in un freddo garage condominiale.