Annabella Martinelli: si indaga per sequestro di persona

La 22enne studentessa è scomparsa da Teolo, in provincia di Padova, ormai da otto giorni. Da casa era uscita in bicicletta, poi ritrovata

Redazione
Annabella Martinelli: si indaga per sequestro di persona
Annabella Martinelli

Annabella Martinelli: si indaga per sequestro di persona. La 22enne studentessa è scomparsa da Teolo, in provincia di Padova, ormai da otto giorni. Da casa era uscita in bicicletta, poi ritrovata.

A più di una settimana dalla sera del 6 gennaio, quando Annabella Martinelli, 22enne studentessa di giurisprudenza a Bologna e residente a Teolo, nel Padovano, è svanita nel nulla, arriva una svolta sul fronte investigativo: la Procura di Padova ha aperto un fascicolo per sequestro di persona contro ignoti.

Si tratta di una scelta tecnica che consente ai carabinieri di ampliare il raggio degli accertamenti, includendo l’analisi dei tabulati telefonici e verifiche su chi abbia provveduto alla chiusura del profilo Facebook della giovane. L’obiettivo è fare luce su una scomparsa ancora avvolta da molti interrogativi.

La sera dell’Epifania è l’ultima occasione in cui Annabella viene ripresa dalle telecamere di videosorveglianza: è in bicicletta e poco prima aveva acquistato due pizze da asporto. La bici verrà poi ritrovata a circa dieci chilometri di distanza dal punto delle riprese, legata a un palo con un lucchetto, accanto a due cartoni di pizza vuoti.

Secondo le prime ricostruzioni, la ragazza avrebbe percorso circa 25 chilometri dalla sua abitazione, attraversando le zone di Terranegra e Forcellini, nonostante le temperature rigide.

Sarebbe uscita intorno alle 20 e, circa un’ora dopo, avrebbe contattato due pizzerie per ordinare. Proprio per fare chiarezza su questi spostamenti e sugli ultimi contatti, la Procura ha ipotizzato il reato di sequestro di persona, una fattispecie che consente indagini più approfondite, anche se al momento non ci sono elementi concreti che indichino il coinvolgimento di terzi. Le due pizze rappresentano l’unico dettaglio che potrebbe far pensare a una compagnia.

Dalla sera della scomparsa si sono susseguite segnalazioni, presunti avvistamenti poi smentiti, appelli sui social da parte degli amici e la chiusura improvvisa del profilo Facebook della giovane. Secondo quanto emerso, sarebbe stato il fratello a disattivarlo per tutelarne la privacy. I genitori, entrambi professionisti padovani, hanno scelto invece il silenzio, collaborando esclusivamente con gli inquirenti.

Tra le ipotesi al vaglio, quella ritenuta più plausibile è un incidente: Annabella potrebbe aver lasciato la bici per addentrarsi in un’area boschiva, dove potrebbe essere successo qualcosa. Restano sullo sfondo, senza riscontri concreti, le possibilità di un gesto volontario, di un sequestro o, nella peggiore delle ipotesi, di un omicidio. Non manca però la speranza che si tratti di un allontanamento volontario.

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