Appello del Papa per i pescatori fermati in Libia

1 giorno fa
18 Ottobre 2020
di redazione

Appello del Papa per i pescatori fermati in Libia. “Desidero rivolgere una parola di incoraggiamento e di sostegno ai pescatori fermati da più di un mese in Libia e ai loro familiari.

Affidandosi a Maria Stella del mare mantengano viva la speranza di poter riabbracciare presto i loro cari”.

Lo ha detto il Papa all’Angelus facendo riferimento alla vicenda dei pescatori italiani, di Mazara del Vallo, fermati in Libia.

“Preghiamo in silenzio per i pescatori e per la Libia”, ha aggiunto.

Poi ha ricordato la recente liberazione del missionario rapito in Africa. “Desidero ringraziare Dio per la tanto attesa liberazione di padre Pier Luigi Maccalli” che “era rapito due anni fa in Niger.

Ci rallegriamo anche perché con lui sono liberati altri tre ostaggi”.

“Preghiamo per i missionari e per i catechisti e anche per quanti sono perseguitati o vengono rapiti in varie parti del mondo”; ha aggiunto Papa Francesco.

A Sambuca colonna di ambulanze nella notte per evacuare Rsa

Una sequenza di ambulanze che nella notte attraversa il paese deserto, con i lampeggianti accesi, per prelevare gli anziani ospiti di una casa di riposo dove il Coronavirus ha fatto già quattro vittime in pochi giorni.

E’ questa la scena alla quale hanno dovuto assistere, dalle finestre, gli abitanti di Sambuca di Sicilia, uno dei Borghi più belli d’Italia, che nel giro di poche settimane è passato da comune Covid free durante tutto il periodo della pandemia a “zona rossa”.

Da ieri pomeriggio, infatti, tutte le vie d’accesso sono presidiate dalle forze dell’ordine dopo la decisione assunta dal presidente della Regione che ha di fatto “blindato” il paese.

Un modo per cercare di fronteggiare immediatamente un focolaio con 64 positivi rilevati, su circa 6 mila abitanti, oltre ai quattro anziani già deceduti, in gran parte concentrati proprio in quella casa di riposo.

Il cluster è scoperto grazie anche alla decisione del sindaco, Leo Ciaccio, che nei giorni scorsi aveva lanciato la campagna per uno screening gratuito a tappeto tra tutti i dipendenti del Comune, degli uffici pubblici, e degli esercizi commerciali.

E il risultato dei tamponi ha rivelato che il virus era arrivato anche a Sambuca.

Ed è stato sempre il sindaco a sollecitare ieri pomeriggio il trasferimento degli anziani in condizioni più gravi tra i trenta degenti della Rsa; tutti positivi insieme ai 14 operatori che li assistono.

“Rischiamo di avere altre vittime, non c’è altro tempo da perdere”, ha detto il primo cittadino al presidente della Regione Musumeci che ha subito risposto all’appello.

In serata l’arrivo delle ambulanze e del personale sanitario con le attrezzature di biocontenimento che ha cominciato a trasferire i primi anziani verso gli ospedali e gli altri centro Covid dell’isola.

E così la lunga processione dei mezzi di soccorso verso l’uscita del paese, per un attimo ha fatto venire alla memoria le immagini dei camion dell’esercito incolonnati per le strade di Bergamo.