Arborea: il nipote fermato per omicidio volontario

Il provvedimento emesso dalla Procura di Oristano nei confronti di Giancarlo Fonsatti, che per primo aveva dato l’allarme dopo la morte dell’ex sottufficiale Paolo Fonsatti
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4 settimane fa - 20 Agosto 2021

Arborea: il nipote fermato per omicidio volontario. Svolta nelle indagini sulla morte di Paolo Fonsatti, l’ex sottufficiale dell’Esercito ucciso ieri a coltellate nella sua abitazione di S’Ungroni, borgata di Arborea, in provincia di Oristano.

La Procura di Oristano ha infatti emesso un provvedimento di fermo nei confronti del nipote dell’ex militare 73enne. Si tratta di Giancarlo Fonsatti, 55 anni, soprannominato Renato, che ieri aveva dato per primo l’allarme.

E che si trova piantonato in ospedale a Cagliari per un lieve ferita alla mano riportata, questa la sua versione, nel corso di una colluttazione avvenuta con due rapinatori entrati nell’abitazione dell’ex militare e a suo dire responsabili dell’omicidio.

Una versione che evidentemente non ha convinto i carabinieri che indagano coordinati dal procuratore di Oristano Ezio Domenico Basso e che non avrebbe trovato riscontri nelle analisi condotte dagli specialisti del Ris all’interno della casa dove è stato commesso il delitto.

Solo le impronte dello zio e del nipote

Da quanto si apprende, infatti, nei sopralluoghi all’interno dell’abitazione non sono state trovate impronte sospette di altre persone, eccezion fatta per quelle della vittima e del nipote.

Le indagini proseguono per fare luce sul movente. Una delle ipotesi porta a questioni di soldi. Il nipote indagato avrebbe infatti chiesto in più occasioni denaro allo zio e ai parenti.

L’ombra è quella della droga e anche della ludopatia. Ma saranno gli accertamenti ulteriori degli inquirenti a chiarire definitivamente lo scenario in cui è maturato l’efferato delitto.

L’allarme del nipote

E’ stato proprio il nipote a dare l’allarme, nel primo pomeriggio, dopo essere corso fuori dall’abitazione ed essere entrato in un bar, per richiamare l’attenzione dei presenti, con i vestiti sporchi di sangue.

Secondo la sua versione due uomini sconosciuti e con il volto coperto sarebbero entrati nella casa per fare una razzia, uccidendo lo zio a coltellate. Lui avrebbe invece rimediato una lieve ferita.

Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri di Arborea, con i colleghi del comando provinciale di Oristano e il personale del 118. Una volta all’interno dell’abitazione i medici non hanno però potuto fare altro che confermare il decesso dell’ex militare. In azione anche gli specialisti del Ris.

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