Arrampicata finisce in tragedia nel Reggiano, muore 63enne

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2 mesi fa - 9 Agosto 2021

Arrampicata finisce in tragedia nel Reggiano, muore 63enne. Un uomo di 63 anni, residente a Montecchio Emilia, è morto ieri dopo un malore accusato al termine di una salita su una via ferrata nella zona di Civago, sull’Appennino reggiano.

Insieme a un suo amico era andato ad arrampicare, decidendo di salire la ferrata del Barranco, un sentiero attrezzato con cavo d’acciaio che parte del letto del fiume Dolo e risale una lama di roccia per circa 200 metri fino ad arrivare alla strada che conduce al paese di Civago.

Terminata la salita il 63enne ha cominciato a sentirsi male ed è caduto a terra privo di conoscenza. L’amico ha immediatamente chiamato il 118. Sono circa le 12.45 e sul posto è inviata l’ambulanza di Villa Minozzo, la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Monte Cusna.

Inoltre è allertato anche l’elicottero 118 di Pavullo nel Frignano dotato di verricello con a bordo un tecnico del Cnsas. Ad arrivare in pochi minuti, infatti, è proprio l’elicottero.

Il medico è sbarcato sul posto con l’ausilio del verricello, ma il 63enne era già in arresto. Nonostante i tentativi di rianimazione per l’uomo non c’è stato, purtroppo, nulla da fare.

Più di mille giovani a ballare, chiusa discoteca a Rimini

Ballavano in oltre mille la notte scorsa in una discoteca di Rimini, in violazione di ogni normativa anti-Covid. Per questo, e per altre violazioni riscontrate, la Polizia locale di Rimini ha disposto la chiusura immediata del locale, la discoteca Ecu.

Titolare deferito all’autorità giudiziaria. Durante i controlli, eseguiti con il supporto dell’unità cinofila, e in collaborazione con gli uffici della Questura, sono stati sequestrati anche modesti quantitativi di hashish, marijuana e cocaina.

Segnalato lo stato precario di diversi ragazzi, probabilmente sotto l’effetto di ecstasy e Lsd. Nella discoteca Ecu c’erano tre piste da ballo, altrettanti Dj, e un solo addetto alla sicurezza per far fronte a centinaia di giovani e giovanissimi che ballavano accalcati – mille come riferisce il Comune di Rimini, 500 secondo quanto riferito dalla Questura.

Oltre alla violazione delle normative anti-Covid, al gestore dell’Ecu sono state quindi contestate anche irregolarità per le uscite di sicurezza, per gli estintori e per l’unica presenza di un addetto alla sicurezza. La serata era pubblicizzata sul sito del locale a tema musicale ‘afro’, “il primo raduno afro dell’estate in riviera”.

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