Attentato alla tenuta di Castel Porziano di Mattarella

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1 mese fa - 17 Agosto 2021

Attentato alla tenuta di Castel Porziano di Mattarella. Un gruppo di uomini, ancora non identificati, all’alba di oggi martedì 17 agosto, ha gettato in un’azione coordinata degli inneschi incendiari al di là del muro di cinta della Tenuta presidenziale di Castel Porziano.

Fortunatamente i danni sono stati di poco conto. Alcuni arbusti di macchia mediterranea hanno immediatamente preso fuoco ma, grazie al tempestivo allarme lanciato da alcuni cittadini che passavano su via Pratica di Mare.

Sono immediatamente intervenuti per spegnere le fiamme, e al successivo intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Pomezia, l’incendio è stato domato prima che si propagasse.

Ignoti i motivi che hanno spinto i piromani a coordinare e mettere in pratica il loro disegno criminoso. Alla Tenuta presidenziale di Castel Porziano si accede solo in rare occasioni, per il resto è l’ingresso è interdetto al pubblico.

La Tenuta, oltre a essere la residenza estiva del Capo dello Stato, rappresenta una riserva naturale di inestimabile valore con la sua pineta dove trova rifugio anche la fauna selvatica.

Il presidente Mattarella, in una nota, ha ribadito la sua condanna. “Per atti di criminalità che colpiscono la comunità civile; e ha ringraziato i cittadini che hanno segnalato l’incendio e le squadre di soccorso dei vigili del fuoco. Grazie al loro intervento tempestivo sono evitate gravissime conseguenze”.

Incendi: roghi sterpaglie e boschi, 50 interventi pompieri Roma

Sono oltre 50 gli interventi effettuati oggi dai vigili del fuoco del Comando di Roma per incendi di boschi e sterpaglie. Le zone più colpite sono state in provincia e in particolare Velletri, Mentana, Artena e Albano Laziale.

Qui sono ancora al lavoro due squadre con l’ausilio dell’autobotte e di un elicottero impegnati nello spegnimento di un grosso incendio di sterpaglie e colture.

Incendi: 5 roghi vicino Roma, indagano i carabinieri

Indagini dei carabinieri sulle cause di 5 incendi divampati tra sabato e domenica in varie zone della provincia di Roma. Uno si è sviluppato sabato sera sul Monte Artemisio, nella zona dei Pratoni del Vivaro.

Ad andare a fuoco l’area boschiva e le sterpaglie. Il rogo è stato domato dall’intervento dei vigili del fuoco di Velletri. Per fortuna senza danni a persone, animali, abitazioni, veicoli e colture.

Sulla vicenda indagano i carabinieri di Velletri. Un altro è divampato ieri ad Anguillara Sabazia, dove sono state evacuate circa 300 persone dalle rive del lago a causa del fumo.

Un principio d’incendio si è sviluppato sempre ieri in un’area incolta vicino al centro polifunzionale (ex Cara) di Castelnuovo di Porto, spento dalla Protezione Civile.

I Carabinieri della Stazione di Capena indagano, invece, su un incendio che ha interessato circa venti ettari di terreni incolti della macchia mediterranea. Le fiamme sono arrivate a lambire circa 40 abitazioni che sono state temporaneamente evacuare.

Nessun ferito. Sempre i carabinieri di Velletri indagano per accertare le cause di un incendio partito ieri sera, intorno alle 19, su terreni agricoli privati, propagatosi su una superficie complessiva di due ettari circa, interessando prevalentemente sterpaglie e, in parte, alcune piante di ulivo. Nessun danno a persone, animali, abitazioni e veicoli.

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