Auto contro guardrail, 34enne provoca incidente e uccide 31enne

Undici anni fa uccise con la sua auto otto ciclisti. Era il 2010: per quanto successo è rimasto in carcere cinque anni.
sei in  Italia

1 settimana fa - 10 Settembre 2021

Auto contro guardrail, 34enne provoca incidente stradale e uccide 31enne. Undici anni fa uccise con la sua auto otto ciclisti. Era il 2010: per quanto successo è rimasto in carcere cinque anni.

Poi, lunedì notte, ha provocato un altro incidente stradale nel quale è morta un’altra persona, un connazionale di soli 31 anni, che viaggiava con lui. Per questo Chafil Elketani, 34 anni, originario del Marocco, è accusato di omicidio stradale.

Chafil Elketani, infatti, lo scorso 6 settembre 2021 si è schiantato con la sua Toyota Corolla, presa a noleggio, contro un guardrail dopo essere uscito di strada poco dopo le 23 sulla statale 280, nei pressi di Marcellinara, in provincia di Catanzaro.

Lui stesso è rimasto ferito ed è ricoverato all’ospedale di Catanzaro. A causare il sinistro, secondo la polizia stradale, sarebbe stato l’eccesso di velocità. Ma indagini sono ancora in corso.

Disposta l’autopsia

Sul corpo della vittima il pubblico ministero Anna Chiara Reale, ha disposto l’autopsia, e l’incarico sarà conferito domani alle 12.00 presso la Procura della Repubblica di Catanzaro.

Il 34enne Chafil Elketani è già noto alle forze dell’ordine, dopo che il 5 dicembre 2010 lungo la statale 18 Tirrenica, che da Lamezia porta a Gizzeria, ha travolto un gruppo di ciclisti amatoriali, uccidendone 8 e ferendone gravemente altri due.

All’epoca non c’era ancora il reato di omicidio stradale, tuttavia l’inchiesta accertò che nel momento dell’incidente l’uomo era sotto l’effetto di droghe e fu condannato a 5 anni di carcere.

Nonostante fosse senza patente ritiratagli sette mesi prima dalla Prefettura di Potenza, per un’infrazione stradale, un sorpasso in un tratto di strada a striscia continua, Chafik Elketani ha continuato a guidare.

E a fare infrazioni come quella notte di dicembre. Subito dopo la strage dei ciclisti si era pentito e implorando il destino disse: “Perché non sono morto anch’io?”

Così se ne parlò undici anni fa

Subito dopo l’accaduto, immediato l’arrivo dei soccorsi che, giunti sul luogo, si sono ritrovati di fronte ad un vero e proprio scenario di guerra: “Quello che abbiamo trovato arrivando è stato uno scenario impressionante. Indescrivibile.

Nemmeno una bomba avrebbe potuto provocare qualcosa del genere”. A parlare è Silvio Rocca, uno dei primi soccorritori della Croce bianca accorsi sul luogo dell’incidente.

“Ci avevano allertato – ha aggiunto Rocca – per un incidente in cui, secondo le prime notizie, era coinvolto un solo ciclista. Giunti sul posto, però, abbiamo visto che si trattava di una strage.

Tutte persone che conoscevamo personalmente e quindi il colpo è stato ancora più doloroso. Abbiamo allertato gli altri soccorsi e l’elicottero. Qualcosa di veramente sconvolgente”.

Auto contro guardrail, 34enne provoca incidente e uccide 31enne
CONTINUA LA LETTURA
Homepage Italia Condividi adesso
TEMI DI QUESTO POST auto Oggi