Auto giù dal ponte in Tangenziale: muore l’ex sindaco di Surbo

L’uomo è deceduto sul colpo e a nulla è servito l’intervento degli uomini del 118 che sono stati immediatamente chiamati sul posto
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2 settimane fa - 6 Settembre 2021

Auto giù dal ponte in Tangenziale: muore l’ex sindaco di Surbo. La lunga scia di sangue degli incidenti mortali nel Salento sembra non avere fine e non riesce a fermarsi.

Nella serata di oggi, all’altezza dell’uscita A 3 della Tangenziale Est di Lecce, a perdere la vita è Fabio Vincenti, ex sindaco di Surbo, in provincia di Lecce. Il 50enne si trovava a bordo della sua auto una Renault Scenic, quando si è consumata la tragedia.

Il primo cittadino è deceduto sul colpo. A nulla è servito l’intervento degli uomini del 118; che sono stati immediatamente chiamati sul posto dove immeditamente si sono portati anche i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale e la Polizia Stradale.

Tutte da chiarire le dinamiche che hanno portato alla tragica fine dell’uomo. Per cause ancora da accertare, la vettura nei pressi dello svincolo per la Motorizzazione di Lecce, ha perso aderenza con il terreno.

E’ uscita fuori strada e dopo aver fatto un volo di qualche metro è caduta sotto il ponte dell’anello stradale che circonda la città. Il veicolo ha letteralmente sfondato un piccolo muro di recinzione che si trova sulla carreggiata.

Prima di terminare la sua corsa sotto il ponte. Non si esclude sia stato un malore a colpire l’automobilista prima del tragico esito.

Il punto dell’impatto prima di precipitare sotto il ponte della Tangenziale Est

Testimoni dell’accaduto i Carabinieri. Gli uomini in divisa stavano accompagnando in Carcere il 24enne responsabile della tentata rapina avvenuta questa mattina a Casarano.

Dopo l’aggressione ad un uomo, intento a prelevare al Bancoposta, per il giovane si erano aperte le porge di Borgo San Nicola. L’auto dell’ex Sindaco, dopo il volo, ha sfiorato i veicoli dei militari, rimasti illesi.

Il profilo di Fabio Vincenti

Dirigente aziendale ed ex amministratore sindaco, consigliere e assessore comunale, Fabio Vincenti era stato eletto alla guida del Comune di Surbo, con la sua lista civica che riportava lo stesso nome del paese, nel maggio del 2013.

Ed era rimasto in carica sino allo scioglimento del Consiglio comunale, decretato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, 11 maggio del 2018 per il timore di presunte infiltrazioni di tipo mafioso.

Vincenti e i componenti della sua ex Giunta hanno da sempre contestato e respinto le motivazioni contenute nel provvedimento; partito dopo la segnalazione della Prefettura di Lecce. Ma anche il Tar del Lazio aveva poi respinto il ricorso, per la sospensione del decreto, presentato dagli amministratori.

Vincenti, colpito anche da un decreto di incandidabilità a ridosso delle elezioni amministrative del settembre del 2020 (alle quali allora non aveva comunque ancora deciso se partecipare), ha sempre portato avanti la sua battaglia per dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati.

Anche nel doppio troncone dell’inchiesta che lo ha visto indagato per presunti favori, ai tempi della sua gestione amministrativa, ad un imprenditore locale. Combattivo e tenace, la sua storia purtroppo si ferma oggi, con quest’incidente che, lascia sgomenti e senza parole.

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