Automobilista ubriaco, percorre la A27 in contromano per 30 chilometri

Ha rimediato una denuncia e dovrà pagare una multa salatissima
di  Redazione
2 settimane fa - 9 Luglio 2021

Automobilista ubriaco, percorre la A27 in contromano per 30 chilometri. Percorre 30 chilometri in contromano lungo l’A27 prima di essere fermato dalla polizia stradale.

Venerdì notte, all’una e mezza del mattino, sono arrivate una serie di telefonate allarmate alla sala operativa della Polizia stradale. Segnalavano una Bmw che, impegnando la corsia di sorpasso, percorreva in contromano la carreggiata ovest dell’autostrada A/27; nella tratta tra il casello di Conegliano e quello di Vittorio Veneto.

La pattuglia autostradale è riuscita a intercettare la macchina segnalata all’uscita della galleria denominata “Cave Ovest” grazie anche all’ausilio del personale addetto alla manutenzione.

Ubriaco al volante

Il conducente è uno straniero, F.N, di 43 anni, regolarmente soggiornante nel territorio nazionale; residente nel bergamasco e nel bellunese per lavoro, con un tasso alcolemico ben oltre il limite consentito.

L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e dovrà subire un processo. Per il contromano in autostrada subirà la revoca della patente di guida oltre a dover pagare delle sanzioni amministrative per un minimo previsto di quasi 4.000 euro fino al massimo di 11.000 euro. Auto sequestrata per tre mesi.

La Polizia stradale è fortemente impegnata al contrasto della guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto delle sostanze stupefacenti. Controlli saranno svolti anche domenica sera proprio per arginare eventuali comportamenti “sopra le righe”.

Legati al termine della finale che vede impegnata la nostra Nazionale di calcio contro la squadra nazionale dell’Inghilterra, per far si che una serata di festa non si trasformi in altro.

Lavoro nero, sequestrata un’azienda tessile ad Altivole gestita da un cinese

Blitz della Guardia di finanza di Castelfranco in un’azienda tessile di Altivole, in provincia di Treviso, gestita da un cinese, scoperti sette dipendenti in nero (cinque connazionali del titolare e due di origine pakistana e bengalese).

Erano privi di inquadramento contrattuale e contributivo. Sono state rilevate, inoltre, anche diverse violazioni alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro e antincendio.

Le attività ispettive hanno permesso di rilevare che, nonostante il formale adempimento degli obblighi previsti dal Testo Unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e dalla normativa antincendio, il locale era sprovvisto dei requisiti minimi richiesti.

Erano presenti numerosi cavi elettrici scoperti, pendenti sopra le postazioni dei lavoratori. Nel corso degli accertamenti, poi, le Fiamme Gialle hanno scoperto, all’interno del locale e nel piazzale antistante all’edificio, circa mezza tonnellata di rifiuti speciali.

Scarti della lavorazione tessile, apparecchiature elettriche ed elettroniche, stoccati ovunque, anche nei pressi delle postazioni di lavoro dei dipendenti, per i quali il titolare della ditta non è in grado di esibire alcuna documentazione relativa alla conservazione e al corretto smaltimento.

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