Autostrada A14: muore camionista tra San Lazzaro e Bologna

Ion Barbulescu, 54 anni, vittima dello scontro tra mezzi pesanti. Autostrada riaperta solo all'alba. Allarme per il carico di etere infiammabile

Redazione
Autostrada A14: muore camionista tra San Lazzaro e Bologna
L'autobotte rovesciata

Autostrada A14: muore camionista tra San Lazzaro e Bologna. Ion Barbulescu, 54 anni, vittima dello scontro tra mezzi pesanti. Autostrada riaperta solo all’alba. Allarme per il carico di etere infiammabile.

La dinamica dello schianto

L’incidente è avvenuto intorno alle 15:00 di ieri, giovedì 16 aprile, in un tratto già congestionato.  Barbulescu, alla guida di una cisterna di una ditta di Faenza, si sarebbe stretto a destra mentre veniva sorpassato da altri TIR. In quella manovra ha centrato un camion fermo in corsia di emergenza.

Dopo l’urto, la cisterna ha urtato violentemente il guardrail e altri mezzi pesanti si sono intraversati, bloccando completamente la carreggiata in direzione nord.

I Vigili del Fuoco hanno lavorato per ore in condizioni di estrema pericolosità, poiché la cisterna trasportava etere, una sostanza altamente infiammabile che ha fatto temere un’esplosione simile a quella di Borgo Panigale del 2018.

Viabilità in ginocchio

Per Ion non c’è stato nulla da fare; i soccorritori hanno potuto solo constatarne il decesso. Il tratto tra San Lazzaro e Bologna è rimasto chiuso fino alle 1:30 di notte per permettere il travaso del materiale pericoloso e la rimozione dei rottami, venendo riaperto definitivamente solo stamattina.

Le ripercussioni sul traffico locale e sulla tangenziale di Bologna sono ancora visibili in queste ore. La Polizia Stradale, intanto, sta completando i rilievi per accertare se il camion fermo in emergenza fosse correttamente segnalato e se la velocità dei mezzi in sorpasso fosse adeguata.

La salma di Ion Barbulescu sarà probabilmente rimpatriata in Romania dopo il nulla osta della Procura di Bologna. Intanto, per chi deve mettersi in viaggio, il weekend promette un miglioramento meteo, ma la prudenza resta d’obbligo dopo giorni di allerta gialla che hanno reso l’asfalto insidioso.

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