Autostrada A21: viaggiano per 100 chilometri con il figlio 31enne morto sul sedile posteriore

Dramma tra Casteggio e Voghera. I genitori pensavano che il figlio stesse dormendo

Redazione
Autostrada A21: viaggiano per 100 chilometri con il figlio 31enne morto sul sedile posteriore
repertorio

Autostrada A21: viaggiano per 100 chilometri con il figlio 31enne morto sul sedile posteriore. Dramma tra Casteggio e Voghera. I genitori pensavano che il figlio stesse dormendo.

Un drammatico ed angoscioso episodio si è verificato nella mattinata di oggi, domenica 16 agosto 2026, lungo la carreggiata in direzione Torino dell’autostrada A21 Torino-Piacenza.

Un giovane uomo di 31 anni di origini romene è deceduto per un malore improvviso sul sedile posteriore dell’auto di famiglia, mentre i genitori viaggiavano ignari dell’accaduto per circa 100 chilometri, convinti che il ragazzo stesse semplicemente dormendo.

La scoperta si è consumata all’interno di un’area di sosta situata nel tratto pavese, tra i caselli di Casteggio e Voghera.

La scoperta nell’area di sosta ed i soccorsi del 118

A bordo dell’autovettura viaggiava un nucleo familiare romeno: il padre alla guida, la madre al lato passeggero ed il figlio trentunenne sul sedile posteriore.

I genitori hanno tentato a più riprese di richiamare l’attenzione del giovane durante il tragitto, senza però ottenere alcuna risposta. Intorno alle 7:30 del mattino, insospettito dal protrarsi dell’assenza di reazioni, il conducente ha accostato la vettura in una piazzola di sosta.

Solamente in quel momento i familiari si sono resi conto che il giovane era del tutto privo di sensi. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 con un’ambulanza ed un’auto medica. Ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano: i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo per arresto cardiocircolatorio.

Le ultime parole ed i problemi di salute pregressi

Agli operatori sanitari ed agli agenti della Polizia Stradale intervenuti per i rilievi di rito, i genitori sgomenti hanno fornito i dettagli delle ore precedenti. Il 31enne aveva interagito e parlato per l’ultima volta con i genitori circa un centinaio di chilometri prima del tragico rinvenimento.

Stando a quanto riferito ai soccorritori, la giovane vittima soffriva di lievi problemi cardiaci noti in anamnesi. Sulla salma del 31enne non sono stati riscontrati segni di violenza, confermando l’ipotesi del decesso per cause naturali dovute ad un fulmineo malore.

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