L'inserto
Chiudi

Sezioni

Argomenti

Trend

Spettacolo e Tv

Città

Ballando con le stelle: la finale finisce in Tribunale

Pubblicato il 25 Gennaio 2023 - 9:00

Ballando con le stelle: la finale finisce in Tribunale

Ballando con le stelle: la finale finisce in Tribunale. Il rischio di finire in Tribunale per Ballando con le stelle si fa concreto. Il dancing show condotto da Milly Carlucci su Rai1 la cui ultima edizione è terminata con la vittoria di Luisella Costamagna.

La Rai ha rigettato l’istanza di accessi ai voti della finale andata in onda il 23 dicembre avanzata dal Codacons e dall’Associazione degli Utenti dei Servizi Radiotelevisivi, finalizzata alla visione dei risultati della votazione del pubblico.

Quisque de populo

Nel documento, di cui l’Adnkronos ha preso visione, la Rai afferma che “l’istanza è inammissibile”. La motivazione dell’azienda, come si legge nella risposta della Rai, è spiegata attraverso l’osservazione che “le istanti rivestono, rispetto ai documenti richiesti, la medesima posizione del quisque de populo.

Come per analoghe precedenti istanze, le associazioni difettano di qualsivoglia interesse personale, concreto ed attuale all’ ostensione nei termini configurati dall’art. 22 comma 1 lett. b) L. n. 241/1990, ove la trasparenza figura quale effetto ma non scopo“.

Per la Rai, dunque, “non sussiste infatti alcuna situazione giuridica qualificata e differenziata, meritevole di tutela secondo l’ordinamento giuridico, di cui le associazioni sarebbero titolari e che possa ricevere beneficio o tutela dalla visione dei documenti richiesti“.

Rai attacca Codacons

La tv di Stato non manca di sferrare una frecciata alle organizzazioni dei consumatori: “Con la presente istanza le associazioni intendono platealmente sindacare la legittimità e la trasparenza della programmazione della scrivente concessionaria del servizio pubblico senza che alcuna titolarità o competenza siano state loro attribuite dalla legge -dice il documento.

In assenza dei presupposti legittimanti l’accesso è esercitato in modo pretestuoso e temerario, trasformato nei fatti in uno strumento surrettizio di sindacato generalizzato sull’operato del gestore di servizio pubblico, palesemente vietato dall’art. 24, comma 3, L. n. 241/1990 in spregio al principio del buon andamento che è invocato nell’istanza ma in concreto non rispettato“.

Durissima anche la risposta del Codacons: “Con tale abnorme risposta la Rai dimostra di non voler garantire alcuna trasparenza ai suoi telespettatori e ai tanti utenti che, dopo la finale anomala di Ballando con le stelle, hanno chiesto chiarimenti sui voti giunti attraverso i social network”.

Per l’associazione dei consumatori si tratta di “una brutta pagina per l’azienda e per la trasmissione di Milly Carlucci, che pone il segreto di Stato su atti che, al contrario, andrebbero resi pubblici nell’interesse della stessa rete, finita al centro dello scandalo con proteste sollevate non solo dagli spettatori, ma dagli stessi giudici di Ballando, come nel caso di Selvaggia Lucarelli”.

Il Codacons non ci sta

Il Codacons fa dunque sapere che non accetterà la risposta della Rai. “Al di là della risposta irrispettosa degli utenti fornita dalla Rai, il diniego all’accesso ai dati relativi alle votazioni è immotivata e insensata, e pertanto proporremo ricorso per obbligare l’azienda a garantire trasparenza ai cittadini che la finanziano attraverso il canone.

Stiamo inoltre valutando una denuncia per abuso di atti d’ufficio contro il direttore di Rai1, Stefano Coletta, che ha firmato l’abnorme risposta della Rai che rappresenta un insulto per milioni di teleutenti”, conclude il Codacons.

Redazione L'inserto

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Continua la lettura