Bari: trovato un teschio umano tra i cespugli del parco Maugeri
La scoperta choc nel pomeriggio di ieri da parte di un passante. L'area è stata transennata e il parco chiuso per i rilievi della Scientifica. Il teschio appartiene a una donna: il decesso non è recente
Bari: trovato un teschio umano tra i cespugli del parco Maugeri. La scoperta choc nel pomeriggio di ieri da parte di un passante. L’area è stata transennata e il parco chiuso per i rilievi della Scientifica. Il teschio appartiene a una donna: il decesso non è recente.
Un episodio dai contorni misteriosi e inquietanti scuote la Puglia, catalizzando l’attenzione degli inquirenti nel capoluogo regionale.
A Bari, all’interno del parco pubblico “Maugeri”, il pomeriggio di ieri si è trasformato in uno scenario da serie poliziesca in seguito al macabro ritrovamento di un teschio umano tra la vegetazione, un evento che ha fatto scattare l’immediata chiusura dell’area verde.
Il macabro rinvenimento durante una passeggiata
Il ritrovamento è avvenuto nelle ore pomeridiane di ieri, martedì 19 maggio, all’interno del perimetro del frequentato parco cittadino.
Un cittadino che stava passeggiando lungo i sentieri del parco Maugeri ha notato un oggetto insolito e parzialmente nascosto tra le fronde di un fitto cespuglio. Avvicinandosi, si è reso conto con orrore che si trattava di un teschio umano e ha allertato immediatamente le forze dell’ordine.
I primi a giungere sul posto sono stati gli agenti della Polizia Locale, che hanno provveduto a isolare la zona. Successivamente, la centrale operativa ha fatto confluire nel parco le Volanti e gli specialisti della Polizia Scientifica della Questura di Bari.
L’intera area circostante è stata transennata e i frequentatori sono stati fatti uscire per consentire l’esecuzione dei rilievi in massima sicurezza.
Primi riscontri e l’ombra delle persone scomparse
Il parco è rimasto interdetto al pubblico per il tempo strettamente necessario a setacciare il terreno circostante, alla ricerca di ulteriori resti ossei o di elementi utili all’identificazione.
Dai primissimi accertamenti medico-legali effettuati sul posto, il teschio parrebbe appartenere a una donna. Inoltre, lo stato di conservazione del reperto osseo indica chiaramente che si tratta di un cadavere non recente, escludendo l’ipotesi di un delitto consumatosi nelle ultime settimane.
Il teschio è stato prelevato e trasferito presso l’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari. I magistrati della Procura barese disporranno l’estrazione del profilo genetico (DNA) per incrociarlo con i database delle forze dell’ordine relativi alle persone scomparse negli ultimi anni nella provincia di Bari e nelle regioni limitrofe, nel tentativo di dare un nome e un volto ai resti.