Beni per 31 milioni sequestrati al ‘ras’ dei supermercati di Catania

Michele Guglielmino è ritenuto di 'qualificata pericolosità sociale'
2 settimane fa
19 Novembre 2020
di redazione

Beni per 31 milioni sequestrati al ‘ras’ dei supermercati di Catania. Beni per 31 milioni di euro sono confiscati dalla polizia di Catania all’imprenditore Michele Guglielmino; ritenuto vicino alla cosca Cappello, operante nel settore della grande distribuzione di generi alimentari.

Il provvedimento, eseguito dalla divisione anticrimine e dalla squadra mobile, è emesso su proposta del Questore e su richiesta della Procura distrettuale. Dopo le condanne arriva la confisca: le grandi ricchezze accumulate da Michele Guglielmino in Sicilia passano nelle mani dello Stato.

Riguardano 12 supermercati della catena ‘G.M.’, un distributore di carburanti, sette immobili tra terreni e fabbricati; cinque veicoli e numerosi conti correnti e rapporti finanziari intestati ai familiari, ma per l’accusa tutti riconducibili all’interessato.

Il Tribunale ha disposto per Guglielmino anche la sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza per tre anni. Indicato come “attivo nel traffico degli stupefacenti” l’imprenditore è indicato come “vicino al clan Cappello, per contesto familiare e ambientale di riferimento e dalle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia”.

Inserito nella grande distribuzione

Per la Dda si è “distinto nella capacità di inserirsi nel mercato della grande distribuzione di generi alimentari, reimpiegando il denaro, provento delle attività illecite, nell’acquisto di beni e nella costituzione di numerosi supermercati e attività commerciali intestate ai familiari”.

La Questura lo definisce “molto vicino a Angelo Cacisi, elemento di vertice del clan Cappello, al quale ne aveva anche favorito la latitanza”. Guglielmino era arrestato in passato dalle squadre mobili di Catania e Enna in diverse operazioni antidroga.

Vicino a Angelo Cacisi, elemento di vertice del clan Cappello, Guglielmino era arrestato nelle operazioni antimafia “Ramazza” (2004, Squadra Mobile di Catania, per associazione mafiosa, sebbene poi assolto), “Clapton” (2006, Squadra Mobile di Enna, per stupefacenti) e Night life (2007, Squadra Mobile di Catania, per stupefacenti).

Ed era già sottoposto sia alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel 2008, sia alla misura di sicurezza personale della libertà vigilata nel 2013. Parte dei beni confiscati erano già sequestrati nel 2018 dalla polizia del capoluogo etneo.

Numerosi collaboratori di giustizia hanno tratteggiato la capacità di Guglielmino di inserirsi nel mercato della grande distribuzione di generi alimentari; reimpiegando il denaro provento delle attività illecite.

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