Bimba morta a scuola: palloncini bianchi per ultimo saluto

Il quartiere di Cruillas a Palermo si è stretto alla famiglia di Marta, la bimba di 10 anni morta la scorsa settimana nella scuola Vittorio Emanuele Orlando per un malore improvviso.
di redazione
2 mesi fa
30 Novembre 2020

Bimba morta a scuola: palloncini bianchi per ultimo saluto. Il quartiere di Cruillas a Palermo si è stretto alla famiglia di Marta, la bimba di 10 anni morta la scorsa settimana nella scuola Vittorio Emanuele Orlando per un malore improvviso.

Le esequie nella chiesa del Santissimo Rosario

In tanti si sono stretti attorno alla bara bianca della bambina, trasportata sulle spalle, mostrando affetto alla famiglia colpita tragicamente dal lutto. Applausi e palloncini bianchi nel corteo che ha accompagnato Marta per l’ultimo saluto.

Presenti anche molti ragazzini. “Uniti nel vostro dolore, Marta sempre nel cuore”, sono queste le parole che si leggono sul palazzo dal quale è portata fuori la bara bianca della bambina. Ieri era arrivato anche il ricordo dei tifosi allo Stadio Barbera.

“La Sud piange abbracciando la tua famiglia, ciao piccola Marta”. L’alunna delle scuola di via Lussemburgo a Palermo sarebbe morta per cause naturali. E’ quanto emerso dall’autopsia eseguita all’Istituto di medicina legale del Policlinico.

La causa della morte, probabilmente dovuta ad una malattia non diagnosticata, dovrà essere confermata dagli esami istologici che saranno eseguiti nei prossimi giorni.

Incendi: fiamme in chiesa Catania; danni, ma non a struttura

Un incendio è scoppiato la notte scorsa a Catania per cause accidentali all’interno nella chiesa di S. Maria del Rosario, in corrispondenza dell’altare, danneggiando paramenti, immagini sacre e intonaci; ma senza compromettere elementi strutturali.

E’ accaduto intorno alle 4. La causa è verosimilmente un corto circuito. Sul posto è intervenuta una squadra di vigili del fuoco del comando provinciale di Catania.

Ladro ‘acrobata’ in azione, Cc arrestano ‘Uomo Ragno’

Carabinieri del nucleo Radiomobile della compagnia di Giarre hanno arrestato, in flagranza di reato, un 31enne così bravo da entrare nelle case da depredare entrando da balconi e finestre.

Il ladro, definito anche Uomo Ragno, entrava in casa dopo essersi arrampicato sui palazzi e villette. Con lui, per tentato furto aggravato in concorso, è catturato anche un suoi complice di 26 anni che gli faceva da ‘palo’.

Militari dell’Arma erano intervenuti in zona dopo la segnalazione di un tentativo di furto in appartamento dopo la chiamata al 112 del proprietario che aveva trovato la porta con evidenti segni di effrazione.

Dalle riprese video di telecamere di sorveglianza i carabinieri hanno riconosciuto il 31enne e hanno deciso di intensificare i controlli nel rione. Alcune ore dopo, grazie a un altra telefonata al 112, gli investigatori sono riusciti sorprendendolo. 

I carabinieri hanno prima bloccato e ammanettato il “palo” e poi catturato l’Uomo Ragno mentre era ancora intento a rovistare dentro i cassetti della camera da letto. Gli arrestati, in attesa del giudizio per direttissima, sono trattenuti in camera di sicurezza.

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