Bimbo di 8 mesi muore in casa: sarebbe caduto dal lettino

Un bimbo di neanche un anno sarebbe morto in casa con i genitori presenti nel Modenese. Il piccolo di 8 mesi era con i fratellini, con la mamma e con il papà
di  Redazione
4 mesi fa - 5 Marzo 2021

Bimbo di 8 mesi muore in casa: sarebbe caduto dal lettino. Un bimbo di 8 mesi è morto nel pomeriggio all’interno di un’abitazione in provincia di Modena, a Vignola, dopo essere caduto dal letto.

Il bimbo, secondo le prime ricostruzioni, era in casa con i genitori e i fratelli. I familiari avrebbero dato l’allarme intorno alle 18:00 chiamando il 118, ma l’intervento è stato inutile poiché il piccolo di neanche un anno era già morto.

Accorsa sul posto anche la polizia municipale dell’Unione Terre di Castelli e i carabinieri che adesso sono all’opera per accertare la dinamica dell’accaduto. Il bimbo sarebbe caduto dal letto secondo quanto raccontato dai genitori, battendo violentemente la testa a terra.

Le indagini, però, sono ancora in corso.

Ha cento ovuli di droga nell’intestino, arrestato a Bologna

Aveva ingerito un centinaio di ovuli, fra eroina e cocaina, un uomo arrestato all’aeroporto Marconi di Bologna. È un trentenne di origine camerunense, smascherato da Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane.

In arrivo dalla Nigeria, al momento dei controlli, però, ha manifestato segnali di nervosismo che hanno indotto militari e funzionari a svolgere accertamenti più approfonditi. Non aveva droga nel bagaglio.

Ma è stato accompagnato all’ospedale Sant’Orsola per gli esami radiologici previsti in questi casi, che hanno confermato i sospetti. Nell’intestino c’erano numerosi corpi estranei. È bastato aspettare per scoprire che si trattava di ovuli.

Il cui contenuto, dopo i test, è risultato essere eroina per alcuni e cocaina per altri. In tutto circa un chilo e mezzo. Immessa sul mercato, secondo stime degli investigatori, la droga sequestrata avrebbe fruttato tra i 100 e i 120.000 euro.

Nervosa in controllo Covid, ha in casa 37 chili di marijuana

Un controllo stradale a Bologna per verificare il rispetto delle norme anti Covid nel primo giorno di ‘zona rossa’ ha portato a due arresti per il possesso di 37 kg di marijuana.

Due persone, una donna di 51 anni e un uomo di 37, entrambi italiani, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dai carabinieri, che li hanno anche sanzionati per avere violato le norme sugli spostamenti.

E’ successo verso le 18.15 nei pressi di via Saragozza, dove i militari hanno avvicinato la donna per chiederle le ragioni del suo spostamento, visto che si aggirava per strada con un atteggiamento ritenuto sospetto, guardandosi continuamente attorno.

La sua reazione infastidita, e la sua difficoltà a spiegare cosa stesse facendo, hanno convinto i carabinieri a perquisire l’abitazione della 51enne, poco lontano. Nascosti in camera da letto sono stati trovati 37 chili di marijuana.

Inoltre, 98 grammi di anfetamine e cinque grammi di cocaina, una bilancia industriale e una di precisione, una macchina e diverse buste per il sottovuoto. Poco dopo è stato arrestato anche l’inquilino 36enne della donna, rientrato in casa durante la perquisizione.

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