Blitz antidroga a Londra, sequestrata somma record di 5,8 milioni di euro

La banda: "Non sapevamo come spenderli"
di  Redazione
4 settimane fa - 30 Maggio 2021

Blitz antidroga a Londra, sequestrata somma record di 5,8 milioni di euro. La banda: “Non sapevamo come spenderli”. La polizia di Londra ha sequestrato una somma record di circa 5,8 milioni di euro in contanti, al termine di una vasta operazione antidroga che venerdì ha portato alla condanna a pene detentive di tre uomini.

Secondo la stampa locale il pusher, parlando della banda, avrebbe commentato: “Non sapevamo come spenderli…”. Gli agenti che sorvegliavano una casa nel quartiere londinese di Fulham avevano visto un uomo, Ruslan Shamsutdinov, mentre usciva dall’abitazione con pesanti borse che portava con “notevole difficoltà”.

L’uomo era stato fermato dopo che aveva caricato le borse contenenti parte del denaro su un’auto. Nella casa di Fulham gli agenti hanno trovato contanti per l’equivalente di circa 5,8 milioni di euro.

Mentre nell’abitazione dell’uomo c’erano contanti per altri 48mila euro circa tra euro e sterline. Il sequestro dell’ingente somma di denaro, riporta la Cnn, è avvenuto il cinque giugno dello scorso anno, ma è stato reso noto solo ora dalle autorità.

Shamsutdinov, di 36 anni, è condannato a tre anni e nove mesi di carcere mentre gli altri due – il 46enne Sergejs Auzins e il 35enne Serwan Ahmadi – sono condannati rispettivamente a tre anni e quattro mesi ed un anno e otto mesi.

Uccisa dall’ex per strada, parla il carabiniere che ha fermato l’assassino

Presta servizio alla stazione carabinieri di Ponsacco il militare che sabato ha bloccato l’uomo che ha ucciso la ex in strada a Roma. L’appuntato scelto Gianluca Coppa era nella Capitale, libero dal servizio, quando ha visto l’uomo con un coltello in mano a pochi metri di distanza dalla donna a terra in una pozza di sangue.

Non ci ha pensato un attimo ed è intervenuto. Purtroppo le coltellate inferte sono state fatali a Teresa Badde Liyanage, la 40enne dello Sri Lanka uccisa dall’ex che aveva lasciato da una settimana.

“D’istinto mi sono diretto verso di lui anche se non avevo con me l’arma in dotazione – spiega il militare, in vacanza a Roma con la moglie – Era sul marciapiede di fronte alla donna. Ho visto che aveva in mano un coltello da cucina.

L’arresto

Gli ho intimato per due volte di buttarlo a terra e lo ha fatto. Mi sono qualificato come carabiniere e l’ho messo a terra. Poi ho chiamato il 112. Era agitato diceva delle cose nella sua lingua, non si capiva”.

Il carabiniere ricorda: “Stavo passeggiando con mia moglie quando ho sentito delle urla, inizialmente pensavo provenissero da un palazzo, poi ho girato l’angolo e ho visto una donna a terra tra le macchine in una pozza di sangue.

Era cosciente e viva. Parlava malissimo italiano, respirava molto male. Non capivo cosa dicesse poi ha sollevato il busto e mi ha fatto vedere la ferita. Ho capito che era stata aggredita, aveva delle ferite anche sulle braccia”.

Così, prosegue il militare, “ho lasciato mia moglie dicendole di aiutarla e tenerla sveglia mentre erano in arrivo i soccorsi e sono andato dall’altra parte del marciapiede dove ho visto quell’uomo con una cosa in mano.

Avvicinandomi ho capito che era un coltello”. Poi sono arrivate anche altre persone. “Ho tranquillizzato i presenti, che erano molto arrabbiati e ho spiegato anche a loro che ero un carabiniere. Poi sono arrivati i soccorsi”. Purtroppo la donna è morta poco dopo l’arrivo in ospedale.

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