Boccia: “Da domani 3 giugno libertà di spostamenti tra le Regioni, ce l’abbiamo fatta”

1 mese fa
2 Giugno 2020
di redazione

Boccia: “Da domani 3 giugno libertà di spostamenti tra le Regioni, ce l’abbiamo fatta”. “Da domani si torna con la mobilità tra le regioni, oggi sembra una conquista, ce l’abbiamo fatta col sacrificio di tutti e torniamo a questa nuova normalità. Ma non dobbiamo dimenticare i 33mila italiani che non ci sono più e gli operatori sanitari che hanno lavorato in modo incredibile”. Lo ha ricordato il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia a ‘La vita in diretta’, su Rai 1.

Da ieri è possibile scaricare la app Immuni sul cellulare, ed è partita la sperimentazione in quattro Regioni. “La app sarà la regina del tracciamento effettivo fra di noi, è cominciata la sperimentazione, tutti la possiamo scaricare e sarà utilizzabile fra alcuni giorni”, ha aggiunto.

“Da domani c’è libertà di circolazione senza condizioni ma poi è giusto che ogni presidente di regione rafforzi i propri sistemi di controllo e di prevenzione sanitaria. Il presidente della Sardegna Solinas non ha più posto una condizione pregiudiziale, sta lavorando con tutti gli altri su meccanismi che consentano di rafforzare la prevenzione territoriale”, ha aggiunto Boccia. In Sardegna non sarà infatti necessario il passaporto sanitario, come aveva richiesto il governatore per i turisti.

Le sue parole

“Da un lato c’è la felicità nel vedere che le nostre città si stanno ripopolando ma dall’altro c’è il senso di responsabilità che noi rappresentato delle istituzioni dobbiamo avere e chiedere. Non è stato facile essere rigorosi. Il virus adesso è all’angolo, ma i costi sono stati altissimi, e ora salvare i posti di lavoro e l’economia è una priorità”, ha affermato il ministro.

L’appello

Dopo le polemiche scoppiate a seguito delle dichiarazioni del medico Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano, secondo cui il virus è stato “clinicamente sconfitto”, Boccia ha lanciato un appello: “Seguiamo le indicazioni della comunità scientifica ed evitiamo noi semplici cittadini di tirare fuori teorie che non hanno adeguate fondamenta. Mi auguro che non ci siano dibattiti scientifici provvisori. Lasciamo all’Istituto superiore di sanità di dirci come stanno le cose”.

Questione frontiere

A proposito delle frontiere Ue, che in alcuni casi resteranno chiuse agli italiani, il ministro ha commentato così. “Con Germania, Francia e Spagna si riparte insieme. I ministri di Maio e Amnedola hanno fatto un ottimo lavoro in Europa. Si riparte sapendo che ci terremo per mano anche in Europa. Il risultato che abbiamo ottenuto sui tavoli europei è perché i grandi Paesi europei sono andati nella stessa direzione”.