Cacciano gli spacciatori dalla scuola dei loro figli: il gruppo di 5 mamme

Nel quartiere Noce di Palermo un gruppo di 5 mamme (accompagnate da un’agguerritissima nonna 79enne) hanno allontanato grazie alle ronde costanti gli spacciatori dalla scuola Peppino Impastato
di  Redazione
3 mesi fa - 9 Marzo 2021

Cacciano gli spacciatori dalla scuola dei loro figli: il gruppo di 5 mamme. Presidiano la scuola davanti alla quale si spaccia da 25 anni. Sono in cinque e sono un gruppo di mamme che in due mesi sono riuscite nella loro impresa.

Sono riuscite ad allontanare i pusher dalla scuola “Peppino Impastato” di Palermo le cui aiuole erano usate come nascondiglio per le droghe. I ragazzini erano avvicinati all’uscita per vendere loro coca e marijuana.

Un residente racconta di averne visti diversi acquistare proprio davanti ai cancelli. La presenza delle mamme ha allontanato in brevissimo tempo tutti gli spacciatori, che si sono visti contrastare il loro commercio di morte.

Le mamme hanno ripulito

Si tratta di una struttura tenuta male, tra cumuli di immondizia alti come le ringhiere di cinta. Le mamme hanno ripulito tutto a mani nude e poi hanno iniziato a fare le ronde per evitare che l’immondizia fosse abbandonata lì.

Al loro arrivo, gli spacciatori le hanno trovate lì. Dopo qualche giorno hanno abbandonato il terreno e non sono più tornati. La Repubblica racconta la storia per prima, intervistando le mamme.

“Hanno cambiato zona dopo 25 anni: la nostra presenza li intralciava” spiega Iolanda d’Alessandro, una delle mamme tenaci  che ha combattuto presidiando la struttura. Con lei altre madri e un’unica nonna 79enne, agguerritissima.

I pusher si sono spostati di poco: circa 700 metri, ma la vittoria per le mamme è che siano lontani dalla scuola dei loro ragazzi. Da qualcosa si deve pur iniziare. Il problema non è nella scuola, ma fuori: qualcuno in quartiere ha iscritto i figli altrove.

Una sconfitta

“Una sconfitta per noi, perché questa è un’ottima scuola – spiega una di loro – la delinquenza è fuori di qui”. Hanno segnalato più volte alla scuola e ai carabinieri la problematica: nell’ultimo anno il quartiere Noce ha visto 30 arresti per spaccio, 8 denunce a piede libero e il sequestro di un chilo di dosi tra erba e fumo.

Quelli del quartiere chiamano il gruppo di mamme “le coraggiose. E’ grazie a loro se la struttura è tornata nelle mani dei ragazzini. Il gruppo era più corposo, poi molte si sono scoraggiate e sono rimaste in cinque con nonna Marianna.

Raccontano di aver ricevuto qualche minaccia, ma per lo più combattono contro gli insulti. “Qualcuno ci ha detto: “Io vengo dal carcere” – raccontano -. Noi rispondiamo che questi sono fatti suoi. Vogliamo un futuro per i nostri ragazzi e vogliamo che più mamme si uniscano a noi”.

Le donne sono appoggiate dall’associazione “a Strummula” e dal presidente Salvo Massa. Cercano di fornire un’alternativa e portare le vedute dai ragazzi fuori dal rione, ma non lontano.

Il quartiere, spiegano, sarà sempre casa loro e guardare oltre non significa andarsene. Lo hanno affermato con una frase: “Noi da qui non ce ne andiamo”. E la loro presenza ha reso la struttura una zona franca. Ci sono voluti 25 anni per raggiungere lo scopo.

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