Cade in montagna durante un’escursione: muore 54enne

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5 giorni fa - 12 Settembre 2021

Cade in montagna durante un’escursione: muore 54enne. Tragico incidente in montagna domenica 12 settembre. Poco dopo le 9.30 un uomo residente in Valle Camonica è morto precipitando dalla vetta del monte Pizzo Badile camuno, nel comune di Ceto, in provincia di Brescia.

La vittima è un 54enne, conosciuto anche in Bergamasca, ed è caduto mentre si trovava in cordata con una compagnia di amici. Immediati i soccorsi, sul posto sono intervenuti l’elisoccorso alpino e i carabinieri di Breno.

Accoltella vicina per lite, arrestato

Un uomo di 55 anni è stato arrestato dai carabinieri a Desio (Monza) per aver ferito gravemente al collo una donna di 39 anni, con una coltellata, ieri sera a seguito di una lite condominiale.

La donna si era intromessa in una discussione tra suo marito e l’aggressore ed è stata colpita con forza inaudita da quest’ultimo con un coltello da cucina lungo oltre 20 centimetri.

È ora ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Monza.

Marito e moglie, di 40 e 39 anni, sono scesi nell’androne dello stabile per verificare come mai il loro citofono continuasse a suonare con insistenza. Lì hanno trovato il 55enne arrestato, con il quale è iniziata un’accesa discussione culminata con uno schiaffo al presunto autore dello scherzo con il citofono.

Quest’ultimo ha estratto da una borsa un coltellaccio da cucina e si è fatto avanti verso il vicino. A questo punto è intervenuta la moglie per dividerli ma ha avuto la peggio: è stata colpita al collo mentre suo marito al braccio.

Visite a parenti ospedale con Green pass

Via libera in Lombardia agli ingressi in ospedale per i parenti delle persone ricoverate dotati di green pass, purché avvengano in fascia diurna, una persona alla volta e per un massimo di 45 minuti.

È quanto riporta una delibera di Giunta, resa nota a tutte le Ats, Asst e Irccs pubblici e privati, dalla direzione generale Welfare della Regione. Per quanto riguarda gli accompagnatori dei pazienti che accedono ai pronto soccorso, sarà consentito restare nelle sale d’attesa, ma solo se muniti di green pass.

È consentito l’accesso di un accompagnatore anche per le visite ambulatoriali programmate, anche in questo caso solo se con la certificazione. Il divieto di accesso continuerà invece nelle aree di degenza Covid.

Il documento

Nel documento si dispone anche che il personale che lavora in contesti sensibili, a stretto contatto ad esempio con pazienti immunodepressi o dializzati, anche se dotato di green pass, debba effettuare un tampone di controllo ogni 15 giorni.

Per chi non lavora in questi contesti, lo screening tamponale dovrà avvenire ogni 30 giorni. Secondo la delibera, l’accesso alle Rsa dei famigliari deve avvenire, massimo due persone per volta e solo se si è in possesso di green pass.

Il ‘certificato verde’ è richiesto anche per badanti o personale di supporto ai ricoverati. Non sono ammesse visite per i pazienti positivi al Covid, tranne che in casi di fine vita.

Per i nuovi pazienti delle Rsa, saranno necessari tampone d’ingresso, quarantena di dieci giorni e, qualora non siano già vaccinati, anche l’avvio del ciclo di vaccinazioni.

Gli ospiti ai quali è consentita l’uscita temporanea dalla struttura residenziale, potranno continuare a farlo senza misure di isolamento al rientro, solo se in possesso di green pass.

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