Calto: esce di strada con l’auto, muore il 34enne Marco Furini
Il giovane di Castelmassa tornava da un evento di motori e musica. Fatale l'impatto che lo ha sbalzato fuori dall'abitacolo. Il profondo cordoglio del sindaco Federico Ragazzi
Calto: esce di strada con l’auto, muore il 34enne Marco Furini. Il giovane di Castelmassa tornava da un evento di motori e musica. Fatale l’impatto che lo ha sbalzato fuori dall’abitacolo. Il profondo cordoglio del sindaco Federico Ragazzi.
Il drammatico incidente stradale si è consumato nelle ore scorse a Calto, in provincia di Rovigo. La vittima è Marco Furini, un giovane uomo di 34 anni residente nella vicina Castelmassa, deceduto sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate nel sinistro.
Il sinistro, le cui cause e rilievi planimetrici sono al vaglio delle autorità competenti, si è verificato mentre il giovane faceva rientro verso casa.
Marco Furini aveva trascorso il sabato fuori casa per seguire le sue grandi passioni, partecipando prima a un raduno per motociclisti e successivamente a un concerto di musica elettronica.
Durante il viaggio di ritorno, mentre percorreva il territorio di Calto, l’automobile che stava conducendo è uscita improvvisamente di strada.
A causa della violenza della dinamica e dell’energia cinetica accumulata nell’impatto, il trentaquattrenne è stato sbalzato fuori dall’abitacolo della vettura, rovinando drammaticamente al suolo.
L’allarme è scattato immediatamente, ma il personale sanitario del Suem 118, giunto sul posto a sirene spiegate nel tentativo di rianimarlo, non ha potuto fare altro che constatare il decesso immediato a causa dei traumi da decelerazione.
Il ricordo di Marco: la vita tra le concessionarie e le corse
La notizia della scomparsa del trentaquattrenne ha fatto rapidamente il giro dei comuni dell’Alto Polesine, dove il ragazzo era conosciuto da tutti come un professionista serio e un vero talento delle due e quattro ruote.
Marco lavorava all’interno di una nota concessionaria della zona, dove metteva quotidianamente a frutto le sue competenze tecniche. I motori erano la sua ragione di vita, una passione viscerale condivisa anche sui suoi profili social, ricchi di scatti sui circuiti.
Aveva iniziato a correre fin da piccolissimo, arrivando a competere a ottimi livelli agonistici nei trofei nazionali della Malossi. Furini lascia nel dolore più profondo il papà Rudi, la mamma Patrizia e il fratello Luca.