Dramma in Puglia. Un carabiniere forestale di 25 anni è stato trovato morto nella serata di ieri all’interno della caserma di Cagnano Varano, in provincia di Foggia, in località “Bagno”.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane militare si sarebbe tolto la vita con un colpo di pistola esploso con l’arma di ordinanza, mentre si trovava da solo in caserma.
A fare la tragica scoperta sono stati alcuni colleghi, rientrati dopo un servizio di controllo sul territorio. Immediato l’intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza e l’elisoccorso, ma per il militare non c’è stato nulla da fare.
Il carabiniere, originario di Formia, in provincia di Latina, prestava servizio a Cagnano Varano dallo scorso mese di ottobre. Sulla vicenda sono state avviate le indagini per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare le motivazioni che avrebbero portato al gesto estremo. Gli accertamenti sono ora al vaglio delle autorità competenti.
Profondo il cordoglio espresso dai sindacati dell’Arma dei carabinieri. Il segretario generale di Usmia Carabinieri, Carmine Caforio, ha manifestato «profondo dolore per la prematura scomparsa di una vita così giovane», sottolineando come «dietro ogni uniforme ci sia sempre una persona, con una storia fatta di sacrifici, aspettative e sogni interrotti troppo presto».
L’Usmia ha espresso vicinanza ai familiari e solidarietà ai colleghi della caserma colpiti dalla tragedia. «Il silenzio va ascoltato – ha aggiunto Caforio – perché a volte anche uno sguardo può chiedere aiuto».
Messaggi di dolore e partecipazione al lutto sono arrivati anche dal Sim Carabinieri. «La perdita di un collega così giovane, arrivato con entusiasmo nel Gargano solo pochi mesi fa, lascia un vuoto incolmabile in tutta la famiglia dell’Arma», si legge nella nota dell’associazione, che ha rivolto un pensiero ai genitori, ai familiari e ai colleghi del Comando Gruppo Forestale di Foggia, profondamente scossi dall’accaduto.