Carceri: disordini, minacce di morte e agenti contusi a Salerno

di redazione
2 settimane fa
3 Aprile 2021

Carceri: disordini, minacce di morte e agenti contusi a Salerno. “Disordini, appartenenti alla Polizia penitenziaria aggrediti, minacciati di morte e per i quali si sono rese necessarie le cure del pronto soccorso dell’ospedale cittadino.

Con questo allarmante «bollettino», a poco più di un anno dalla sommossa che diede inizio alle violente e tragiche rivolte carcerarie del marzo 2020, il penitenziario salernitano nella serata di ieri è divenuto nuovamente e pericolosamente teatro di violenze e gravissima violazione delle regole penitenziarie.

Certo, la situazione da allora è complessivamente mutata, grazie soprattutto a una rinnovata e più incisiva attenzione dei Vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ma è del tutto evidente che ciò non sia affatto sufficiente.

Il Dap, le carceri, le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria non possono essere abbandonati a se stessi e necessitano, quindi, di interventi urgentissimi e tangibili da parte del Governo centrale”.

Lo afferma Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, commentando indefesso i fatti accaduti ieri sera presso la Casa Circondariale di Salerno intitolata ad Antonio Caputo.

De Fazio riferisce: “Nel pomeriggio di ieri, complice la penuria degli organici della Polizia penitenziaria che non consente un adeguato presidio di tutti gli ambienti e gli snodi del carcere, una decina di detenuti, con violenze e minacce agli Agenti, hanno tentato di impossessarsi dei pacchi con generi di conforto e di abbigliamento recapitati dai familiari e che erano stati trattenuti per i necessari controlli.

Ristabilito l’ordine

Solo la grande professionalità della Polizia penitenziaria, che è dovuta ricorrere all’indispensabile richiamo di unità libere dal servizio, ha consentito in tarda serata di ristabilire l’ordine e convincere “gli ospiti” a stare calmi”.

“L’episodio, l’ennesimo, desta moltissima preoccupazione; argomenta ancora il leader della Uilpa Polizia Penitenziaria; perché dà il senso di una situazione carceraria che continua ad essere esplosiva e a rischio di deflagrazione a ogni minima scintilla.

Inoltre, si colloca in un contesto e rispetto a un tema, la ricezione dei pacchi dei familiari; che almeno sotto il profilo meramente concettuale è associabile all’inchiesta della locale Procura della Repubblica e che ha messo in luce; poche settimane fa, un ingente traffico di sostanze stupefacenti e di apparecchi di telefonia cellulare all’interno del penitenziario”.

“A fronte di ciò – prosegue il sindacalista – auspichiamo immediate e decise risoluzioni del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria a sostegno della sicurezza del carcere salernitano, con l’invio, prima di tutto, di rinforzi all’organico.

Inoltre. urge una revisione della gestione detentiva che; pure nella dislocazione dei reclusi; tenga sufficientemente conto anche di quanto emerso proprio in relazione all’ingresso di stupefacenti e di strumenti di comunicazione fraudolenta.

Potenziare organico

Ma, soprattutto, è indispensabile un palpabile intervento del Governo; in linea con quanto affermato dal Presidente Draghi durante la discussione sul voto di fiducia alla Camera dei Deputati; che potenzi le dotazioni organiche e gli equipaggiamenti della Polizia penitenziaria”.

“Apprezziamo, peraltro, la circostanza che proprio ieri sera la Ministra Cartabia abbia fatto sapere; attraverso fonti di agenzia di stampa; che «monitora» costantemente la situazione nei penitenziari.

Ma non possiamo esimerci dall’evidenziare che non si può lasciare molto tempo all’indugio quando servono azioni immediate. Non vorremmo – conclude De Fazio – che le carceri divenissero la moderna Sagunto!”

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