Carlo Cecchi trovato morto nella sua casa dalla cameriera
L'attore è deceduto nella sua casa di Campagnano. in provincia di Roma. Era nato a Lastra a Signa, in provincia di Firenze nel 1939. Aveva vinto il Premio Gassman
Carlo Cecchi trovato morto nella sua casa dalla cameriera. L’attore è deceduto nella sua casa di Campagnano. in provincia di Roma. Era nato a Lastra a Signa, in provincia di Firenze nel 1939. Aveva vinto il Premio Gassman.
È morto Carlo Cecchi, attore e regista tra i più autorevoli del teatro e del cinema italiani. Nato in provincia di Firenze nel 1939, avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 25 gennaio. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo della cultura.
Secondo quanto si apprende da persone a lui vicine, Cecchi è stato trovato morto nella sua abitazione di Campagnano, alle porte di Roma, dalla collaboratrice domestica. «Una morte inaspettata», viene riferito.
Originario di Lastra a Signa (Firenze), dove nacque il 25 gennaio 1939, Carlo Cecchi ha costruito una carriera di straordinario spessore artistico, affermandosi sui palcoscenici dei principali teatri italiani e lasciando un segno profondo anche nel cinema.
Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti nel corso della sua carriera, nel 2007 gli fu assegnato il Premio Gassman, a testimonianza del suo ruolo centrale nella scena teatrale nazionale.
Indimenticabili le sue interpretazioni dei grandi classici, a partire da “Ivanov” di Anton Čechov, di cui fu regista e protagonista, fino alle prove cinematografiche più intense, come “Morte di un matematico napoletano” di Mario Martone.
Nonostante una carriera sviluppatasi in tutta Italia, Cecchi ha sempre mantenuto un forte legame con Firenze, città che considerava una casa artistica.
Emblematico in questo senso il lungo sodalizio con il Teatro Niccolini, di cui ottenne la sede stabile e che co-diresse insieme a Roberto Toni, direttore artistico e produttore scomparso nel 2024.
Un’esperienza significativa e longeva, durata dal 1980 al 1995, anno in cui il teatro fu costretto a chiudere per difficoltà economiche.
Proprio a Firenze, nel febbraio 2025, Carlo Cecchi ha offerto una delle sue ultime interpretazioni, vestendo i panni di Andreas, il clochard protagonista de “La leggenda del santo bevitore” di Joseph Roth, in uno spettacolo con adattamento e regia di Andrée Ruth Shammah, andato in scena al Teatro della Pergola.
Con la sua scomparsa se ne va una figura centrale della cultura italiana, un interprete rigoroso e visionario che ha attraversato oltre mezzo secolo di teatro e cinema lasciando un’eredità artistica di grande valore.