Carlo Notari perde la vita travolto da una valanga in Friuli

Il vigile del fuoco, bolognese, 29 anni, amava molto la montagna ed è morto ieri a 1800 metri di altezza. L'allarme lanciato dall'amico che era con lui

Redazione
Carlo Notari perde la vita travolto da una valanga in Friuli
Carlo Notari

Carlo Notari perde la vita travolto da una valanga in Friuli. Il vigile del fuoco, bolognese, 29 anni, amava molto la montagna ed è morto ieri a 1800 metri di altezza. L’allarme lanciato dall’amico che era con lui.

Una passione per la montagna si è trasformata in tragedia sul monte Tiarfin, al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Carlo Notari, vigile del fuoco di 29 anni originario di Bologna, ha perso la vita nel pomeriggio di ieri travolto da una valanga a circa 1.800 metri di quota, nei pressi di Casera Razzo, durante un’escursione di scialpinismo.

Il giovane si trovava in compagnia di un amico quando una massa di neve si è staccata improvvisamente investendolo. È stato proprio il compagno di escursione a lanciare l’allarme, facendo scattare immediatamente la macchina dei soccorsi.

Sul posto sono intervenute circa trenta persone tra Soccorso Alpino, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, supportate da un elicottero e da unità cinofile.

Le operazioni di ricerca sono state rapide e complesse, anche grazie alla presenza nelle vicinanze di squadre impegnate in un’esercitazione. Dopo circa quattro ore di scavi sotto metri di neve, il corpo del giovane è stato individuato.

Secondo i primi accertamenti, la morte sarebbe avvenuta sul colpo a causa dei traumi riportati nell’impatto e non per assideramento. Restano da chiarire le circostanze legate all’utilizzo dell’Arva, il dispositivo di ricerca in valanga, che non avrebbe trasmesso segnali durante le operazioni di soccorso.

Carlo Notari aveva recentemente realizzato il sogno di entrare nei Vigili del Fuoco. Dopo aver frequentato il 100° corso iniziato a Bologna nel 2025, aveva prestato giuramento a Roma il 7 ottobre scorso ed era stato assegnato da meno di tre mesi al comando di Trieste.

Descritto da chi lo conosceva come un ragazzo riservato e autentico, dedicava il tempo libero alla montagna e all’arrampicata, lontano dai riflettori dei social network.

La notizia della sua morte ha scosso profondamente la comunità di Bologna, città natale dove aveva festeggiato il suo ultimo compleanno il primo gennaio, e i colleghi del comando di Trieste.

Un dolore condiviso anche dal mondo dei Vigili del Fuoco e dagli appassionati di montagna, che ricordano Carlo come un giovane animato da passione, determinazione e amore per la natura.

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR