Casa di cura Le Terrazze di Cunardo: 80enne uccide la moglie gravemente malata e si toglie la vita
Dramma della disperazione nel Varesotto. I due ottantenni erano residenti nel Luinese, l'uomo ha sparato alla consorte prima di togliersi la vita
Casa di cura Le Terrazze di Cunardo: 80enne uccide la moglie gravemente malata e si toglie la vita. Dramma della disperazione nel Varesotto. I due ottantenni erano residenti nel Luinese, l’uomo ha sparato alla consorte prima di togliersi la vita.
Un drammatico omicidio-suicidio si è consumato nel pomeriggio di oggi, sabato 25 luglio 2026, all’interno della casa di cura “Le Terrazze” a Cunardo, in provincia di Varese. A perdere la vita sono stati due coniugi ottantenni, residenti nel Luinese.
La tragedia è maturata all’interno delle stanze della struttura sanitaria, dove la donna si trovava ricoverata da diverso tempo a causa delle sue gravissime e critiche condizioni di salute.
La dinamica: gli spari all’interno della struttura
Come era solito fare per prestarle conforto e assistenza, il marito si era recato nel pomeriggio presso la casa di cura per farle visita. Una volta all’interno della stanza, l’uomo ha estratto una pistola -secondo le prime verifiche regolarmente di sua proprietà- e ha fatto fuoco contro la moglie.
Subito dopo aver sparato alla donna, l’ottantenne ha rivolto l’arma verso di sé e ha premuto nuovamente il grilletto. Per entrambi i coniugi non c’è stato nulla da fare: sono deceduti all’istante per la gravità delle ferite riportate.
L’intervento delle forze dell’ordine e gli accertamenti
I colpi d’arma da fuoco hanno spaventato il personale sanitario e gli altri ospiti della struttura, che hanno immediatamente fatto scattare l’allarme. Sul posto sono arrivati tempestivamente i sanitari del 118, i quali non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due anziani.
I Carabinieri della Compagnia territorialmente competente e la Sezione Investigazioni Scientifiche sono giunti nella struttura per eseguire i rilievi di rito, porre sotto sequestro l’arma da fuoco ed effettuare le comunicazioni alla Procura della Repubblica di Varese.