Casaleggio vuole 1,2 milioni dai 5s. Rissa sui soldi

1 settimana fa
18 Ottobre 2020
di redazione

Casaleggio vuole 1,2 milioni dai 5s. Rissa sui soldi. Nella partita sul Mes, il M5s rimanda la palla nella metà campo del Pd. I Cinque stelle alzano un muro.

E respingono (per ora) la pressione di Italia Viva e democratici che chiedono alla maggioranza di accedere ai 37 miliardi messi sul tavolo con il fondo salva-Stati.

Ma intanto nel Movimento scoppia la rissa sui soldi.

Il virus avanza: il governo Conte valuta se ricorrere al Mes per coprire le spese le sanitarie. I Cinque stelle restano sul no.

Posizione ribadita ieri

“Molte Regioni non hanno ancora adeguato il numero necessario dei posti in terapia intensiva: i nostri alleati di governo pensino a sollecitare i loro presidenti prima di fare continue pressioni sul Mes”.

Attacca in un post su Facebook il Movimento 5 Stelle che rilancia un contenuto pubblicato dal vice capogruppo alla Camera, Riccardo Ricciardi.

È la linea ufficiale dei 5 stelle. Non ci sono crepe. Almeno in pubblico.

Ribatte Matteo Ricci, sindaco del Pd di Pesaro: “Trecento sindaci chiedono il Mes. Chi è in prima linea, come i tanti amministratori in trincea.”

“Sa bene che ora è il momento di rafforzare la rete di prevenzione e cura nei territori, nelle città, nei piccoli comuni, nelle aree interne, specie per gli anziani e per le persone più fragili”, spiega al Tg1.

Mentre non usa giri di parole Stefano Pedica del Pd

“Il ministro Patuanelli fa capire che la posizione del M5s sul Mes non cambia, Conte fa finta di niente e non affronta l’argomento, Zingaretti dopo tanto minacciare ora tace. O si vota sì al Mes subito o si esce dal governo”.

I 5 stelle provano a ricompattarsi sul Mes. Ma si azzuffano sui soldi. Il ministro degli Esteri Luigi di Maio mette nel mirino l’associazione Rousseau

“Agli attivisti e ai territori non arriva un euro. La cassa deve gestirla il Movimento”. Davide Casaleggio bolla come fake le parole di Di Maio

“Rousseau è la cassa del Movimento. Falso. L’importo che viene versato all’associazione Rousseau è di circa 1 milione e 300 mila euro all’anno.”

“E viene utilizzato per garantire oltre 22 servizi essenziali a 170mila iscritti e a 2mila eletti tra i quali la tutela legale per Garante e Capo politico mentre non è vero che agli attivisti non arriva un euro.”

“Sono circa 3 milioni di euro all’anno destinati alla comunità del Movimento (attivisti e portavoce)”. E mentre si litiga, spunta fuori l’ipotesi di un compromesso.

Nei giorni scorsi Casaleggio avrebbe proposto al capo politico reggente Vito Crimi la bozza di un contratto di servizio.

L’entità della cifra richiesta, secondo quanto apprende l’AdnKronos da fonti M5s di primo piano, si attesterebbe su 1 milione e 200mila euro l’anno.

Secondo le stesse fonti, il numero uno di Rousseau avrebbe posto anche dei paletti, chiedendo la possibilità di vagliare preventivamente i contenuti postati sul Blog delle Stelle.

Crimi, spiegano le stesse fonti, avrebbe presentato la proposta di Casaleggio al garante Beppe Grillo e ai big del Movimento.

Da Paola Taverna a Luigi Di Maio, da Roberto Fico e Roberta Lombardi. La proposta sarebbe stata bollata come irricevibile. Fonte IlGiornale