Caso Vassallo: Cantone sfida l’archiviazione di Cagnazzo
La Procura di Salerno impugna la sentenza e chiede il rinvio a giudizio per il colonnello. Cagnazzo sbotta sui social: «Lo scopro dai giornali, è irrituale»
Caso Vassallo: Cantone sfida l’archiviazione di Cagnazzo. La Procura di Salerno impugna la sentenza e chiede il rinvio a giudizio per il colonnello. Cagnazzo sbotta sui social: «Lo scopro dai giornali, è irrituale».
La cronaca giudiziaria campana viene scossa da un colpo di scena che riapre una delle ferite più profonde e dolorose del Sud Italia: l’omicidio di Angelo Vassallo, il “Sindaco Pescatore” di Pollica, in provincia di Salerno.
Il procuratore Raffaele Cantone, a capo della Procura di Salerno, ha deciso di non arrendersi all’archiviazione, rilanciando la sfida giudiziaria contro il colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo.
La mossa di Cantone
A meno di due settimane dalla sentenza del GUP (datata 27 aprile) che aveva scagionato il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, la Procura di Salerno ha depositato il ricorso alla Corte di Appello:
L’obiettivo è quello di far annullare l’archiviazione e disporre il rinvio a giudizio per l’ufficiale dell’Arma. Cantone e la Procura Generale non condividono la valutazione del giudice, che aveva ritenuto “contraddittorie” le deposizioni dei collaboratori di giustizia. Per la Procura, quegli elementi sono invece degni di un dibattimento.
La reazione “social” del colonnello
Non si è fatta attendere la risposta di Fabio Cagnazzo, affidata a un post amaro e polemico. Cagnazzo ha lamentato di aver appreso la notizia dai media prima ancora di ricevere la notifica ufficiale.
«A mio modesto avviso lo ritengo a dir poco irrituale», ha scritto l’ufficiale, sottolineando una presunta fuga di notizie che avrebbe scavalcato i canali legali.